Eboli

Eboli, la “Passione Domini”: fede, tradizione e memoria nel cuore della città. Diretta di Radio Città 105 dell’uscita del corteo sacro intorno alle ore 19:30

today3 Aprile 2026 115 5

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Eboli, la processione “In Passione Domini”: fede, tradizione e memoria nel cuore della città. Diretta di Radio Città 105 dell’uscita del corteo sacro intorno alle ore 19:30.

Dal centro storico presso la Collegiata, il rito del Venerdì Santo rinnova ogni anno il racconto della Passione di Cristo
EBOLI – di Marco Naponiello
È uno dei momenti più intensi e identitari della religiosità popolare ebolitana: la processione del Venerdì Santo, conosciuta come “In Passione Domini”, rinnova ogni anno il racconto della Passione e morte di Gesù Cristo, intrecciando fede, tradizione e memoria collettiva.
Un rito antico, profondamente radicato nella storia cittadina, che continua ad attraversare le generazioni mantenendo intatto il suo valore simbolico e spirituale.
Il rito: dalla Collegiata al cuore della città
La processione prende avvio dalla Collegiata di Santa Maria della Pietà, punto nevralgico della vita religiosa ebolitana. In particolare, la partenza avviene dall’ingresso storico posteriore, oggi secondario, quasi a rievocare un’origine antica e raccolta del rito.
Da qui, il corteo si snoda lungo le strade del centro storico e dell’intero tessuto urbano, attraversando i luoghi simbolo della città in un cammino lento e partecipato, accompagnato dal silenzio dei fedeli e dalla solennità delle confraternite.
Le statue del Cristo morto e della Madonna Addolorata guidano la processione, seguite da migliaia di fedeli, in un percorso che rappresenta una vera e propria Via Crucis cittadina, rievocazione delle stazioni della Passione, tradizionalmente dodici o quattordici, che scandiscono il cammino verso il Calvario.
Il rientro avviene poi dall’ingresso principale della Collegiata, dove il rito si conclude con la benedizione e un momento di raccoglimento che spesso si prolunga in una veglia serale.
Un patrimonio di fede e identità
La processione del Venerdì Santo rappresenta uno dei riti più attesi della Settimana Santa, capace di unire dimensione religiosa e identità comunitaria.
Le antiche confraternite, custodi della tradizione, svolgono un ruolo centrale nell’organizzazione e nella partecipazione al corteo, mantenendo vivi gesti, simboli e ritualità tramandati nei secoli.
Non si tratta solo di una celebrazione liturgica, ma di un evento che coinvolge l’intera città: istituzioni, associazioni e cittadini si ritrovano lungo le strade per condividere un momento di profonda spiritualità e appartenenza.
Tra storia e continuità
Le radici della processione affondano nella lunga storia religiosa di Eboli, città che nei secoli ha costruito un forte legame con le pratiche devozionali e con le celebrazioni collettive.
Ancora oggi, come accadeva in passato, il passaggio del corteo trasforma il volto urbano: le strade si fanno luogo di silenzio e meditazione, mentre il centro storico diventa teatro di una rappresentazione sacra che unisce passato e presente.
Un appuntamento che, anno dopo anno, continua a rinnovarsi senza perdere la propria autenticità, confermandosi come uno dei momenti più significativi della tradizione ebolitana.
La processione sarà seguita nelle fasi iniziali in diretta da Radio Città 105.

Scritto da: Marco Naponiello

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