ENNIO GINETTI SI DIFENDE DALLE ACCUSE: IL GARANTISMO NON ABITA AD EBOLI?
Eboli Politica

ENNIO GINETTI SI DIFENDE DALLE ACCUSE: IL GARANTISMO NON ABITA AD EBOLI?

di Marco Naponiello

“Audiatur altera parte”, ovvero “Si ascolti l’altra parte” è una regola aurea di un franco e corretto contraddittorio, difatti uno Stato di diritto non può basarsi soltanto ascoltando “una sola campana”, come sta accadendo in queste ultime settimane ove l’assessore  Ennio Ginetti è stato oggetto di una vera e propria sequela di accuse da parte dei media.

Di contro, noi dell’ ”Associazione Comunicare” siamo dei convinti garantisti e pertanto riteniamo che sia opportuno consentire ad una persona di potersi difendere, anche tramite il nostro umile strumento informativo,ricordando al contempo un concetto basico di diritto penale processuale, che appunto i processi in senso stretto si celebrano nelle aule di tribunale senz’altro non sulle colonne dei quotidiani, né tantomeno col chiacchiericcio dei social, dove in tale sede statuale, ognuno può dimostrare e con atti alla mano, le proprie buone o cattive ragioni.

Non sottovalutando che dietro queste faccende ci sono, persone, famiglie che vivono in ambasce,figli, madri mogli etc. Dunque dispiace e fa specie il constatare come il Garantismo sia un concetto aureo che riguarda alla bisogna spicciola solo gli amici, ma sparisce a favore del suo gemello cattivo, il Giustizialismo, per i nemici da castigare, in seguito saranno gli organi deputati, come si conviene in una nazione che dicasi civile,la Magistratura, a fare luce sull’intera vicenda.

 

PUBBLICHIAMO LA NOTA SOCIAL INTEGRALE DELL’ASSESSORE AL VERDE E CENTRO STORICO  ENNIO GINETTI.

 

Scrivo questa nota con la sola intenzione di eliminare il fango mediatico che qualche penna malevola sta da qualche giorno cospargendo sulla mia figura personale e politica. Avrei preferito il silenzio, la fiduciosa attesa dei tempi della giustizia e tanto avrei sinceramente fatto, se non vi fossero sobillatori biliosi che brigano per contaminare la verità e sostituirla con una menzognera e interessata “verità di comodo”.

Devo questo chiarimento alla mia famiglia, agli amici e ai sostenitori che in questi giorni, in modi differenti e calorosi mi hanno confermato la loro vicinanza e rinnovano la mia passione che per nemmeno un secondo si è flessa.
Scrivo questi chiarimenti per chi potrebbe confondere la mia pazienza con arrendevolezza o peggio ancora con il riconoscimento delle accuse che mi sono rivolte.
E’ intollerabile che la stampa conduca un processo parallelo senza dare giusto spazio ai protagonisti e senza emanciparsi da un atteggiamento “manettaro”.
Scrivo anche in risposta a chi non sa spiegarsi (ma del resto non ne ha le competenze) come mai non si sia proceduto all’arresto, dimostrando di voler sostituire il proprio angosciante desiderio alla competenza del dott. Guarriello, Sostituto Procuratore della Repubblica.

La mia sola colpa sta nella generosità che ho dimostrato nei confronti di persone che l’hanno tradita e che mi hanno compensato con una bugiarda pugnalata.
Chi mi accusa e millanta di essere stato vittima di un raggiro, dimentica che quella stessa generosità ho riservato nel tempo soprattutto nei suoi confronti.
Chi mi accusa ha dimenticato di controllare il contenuto dei messaggi intercorsi e che dimostrano in maniera limpida la vera natura dei rapporti. Quando ricevetti da chi mi accusa la richiesta di un aiuto, ho opposto il mio fermo rifiuto ed ho spiegato le ragioni.

E’ solo una piccola, ma doverosa precisazione, ora ritorno al silenzio responsabile, agli affetti ed alla tutela della collettività, confidando nell’operato dei magistrati.
Rivolgo comunque un augurio di serenità a chi ha orchestrato un castello di accuse che si scioglierà come neve al sole e che ha scelto sapientemente anche i tempi di intervento, così da spingere gli inquirenti a muoversi giusto un attimo prima dell’inizio della campagna elettorale, illudendosi di intimorire e condizionare la buona reputazione che l’attuale amministrazione ha riscosso e continua a riscuotere.
Ha pensato al colpo ad effetto, immaginando che gli elettori ebolitani siano impressionabili e suggestionabili. Il supporto che ancora una volta riceverò dalla cittadinanza rappresenterà la giusta risposta a chi ha così maldestramente attentato alla mia onorabilità.