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Fratelli d’Italia – Città di Eboli
GLOBAL SUMUD, FLASH MOB E DOPPIE MORALI: SI STRUMENTALIZZA LA SOFFERENZA PER PROPAGANDA POLITICA.
Ancora una volta, assistiamo a manifestazioni organizzate da una certa area politica e pseudo-pacifista che, sotto le bandiere della solidarietà, nasconde obiettivi ideologici e propaganda spicciola. La flottilla Global Sumud, nonostante i ripetuti avvisi circa i rischi connessi a un’azione chiaramente provocatoria, è stata lanciata con il solo scopo di ottenere visibilità, alimentando caos e divisione anche all’interno delle nostre città. Non si tratta di vera umanità, ma di una campagna mediatica costruita ad arte. Anche se avessero sfondato il blocco, ci sono voluti quasi due mesi per arrivare a gaza e per portare pochissimi aiuti umanitari rifiutando i canali approvati.questa è la prova che è solo propaganda politica. Una delle testimonianze più evidenti è l’organizzazione del flash mob davanti agli ospedali italiani, durante i quali vengono letti in modo selettivo i nomi degli operatori sanitari uccisi a Gaza. Un gesto che, nella sua apparente commozione, rivela una scelta parziale e ipocrita. nessuno legge i nomi dei paramedici morti in Ucraina o nelle altre zone di guerra, né si organizzano sit-in per i medici e i bambini ucraini massacrati da anni sotto le bombe russe. Il rapporto dell’OMS Europa e le analisi delle organizzazioni umanitarie indipendenti come Medici Senza Frontiere e Unicef parlano chiaro: Oltre 2.254 attacchi alle strutture sanitarie in Ucraina; Più di 2.520 bambini uccisi o feriti, di cui 669 uccisi accertati; Ospedali pediatrici, reparti di maternità e centri di cura colpiti deliberatamente. Eppure, su tutto questo cala il silenzio. È passata di moda? Dove sono le veglie? Dove le bandiere? Dove i flash mob? La verità è che questa sinistra militante e le sigle che la rappresentano non cercano giustizia, ma occasioni per alimentare tensioni, scaricare odio antioccidentale e, soprattutto, farsi notare sui media. La sofferenza viene utilizzata come palcoscenico e i morti diventano solo strumenti di narrativa, selezionati secondo la convenienza politica del momento. Fratelli d’Italia – Città di Eboli condanna ogni forma di violenza, ovunque si consumi, ma rifiuta la strumentalizzazione selettiva del dolore e il clima di tensione che queste manifestazioni cercano scientemente di creare nelle nostre piazze. Inoltre, vogliamo essere chiari su un altro punto, la tentazione di una “spallata” al Governo attraverso clamorose manovre di piazza non funziona. Queste azioni spettacolari non producono soluzioni concrete, anzi rischiano di produrre effetti contrari a quelli proclamati, alimentando ulteriormente la polarizzazione sociale. Se l’obiettivo fosse quello di destabilizzare, una destabilizzazione improvvisata non porterebbe al cambiamento sperato ma a ricadute che alla fine rafforzerebbero chi detiene responsabilità di governo. La via maestra resta la politica responsabile dentro le istituzioni e attraverso le urne. La risposta democratica si darà nelle sedi e nei tempi previsti e verrà espressa dai cittadini anche domenica prossima, alle elezioni regionali in Calabria. Fratelli d’Italia – Città di Eboli respinge l’uso strumentale del dolore e invita le forze politiche e sociali a mettere da parte spettacolarizzazioni e slogan, per concentrare energie su aiuti concreti, tutela della sicurezza e interventi umanitari efficaci. Esprimiamo, infine, la nostra solidarietà a tutti gli operatori sanitari, in ogni angolo del mondo, che ogni giorno, in teatri di guerra come in corsie dimenticate, combattono per la vita, al di là delle bandiere e delle ideologie. Il nostro impegno resta quello per una comunità che ripudia la guerra, ma anche l’ipocrisia.

Scritto da: Marco Naponiello
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