“IL FALCO NAPOLETANO NOMINATO CAVALIERE” SI TRATTA DELL’ EBOLITANO ISPETTORE SUPERIORE DELLA POLIZIA DI STATO GERARDO QUAGLIETTA

“IL FALCO NAPOLETANO NOMINATO CAVALIERE” SI TRATTA DELL’ EBOLITANO ISPETTORE SUPERIORE DELLA POLIZIA DI STATO GERARDO QUAGLIETTA

4 Novembre 2019 Off Di Marco Naponiello

L’ebolitano Gerardo Quaglietta, insignito del prestigioso riconoscimento,stamane a Salerno, nella giornata celebrativa delle Forze Armate.

Nel “Giorno dell’Unita Nazionale e Giornata delle Forze Armate”“dopo la consueta deposizione delle corone d’alloro da parte dell’Autorità Prefettizia, militari e civili al Monumento dedicato ai Caduti in Piazza Vittorio Veneto, la cerimonia è continuata, in Piazza Amendola.

L’alzabandiera e l’inno nazionale hanno fatto da preludio alla lettura del messaggio augurale del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Ministro della Difesa. Lorenzo Guerini, ed  infine la consegna, come ogni anno, delle “Onorificenze al Merito della Repubblica”, di concessione  Quirinalizia ai personaggi che si sono distinti nella provincia di Salerno

 

VITTA PROFESSIONALE E RICONOSCENZE AVUTE PER MERITI DI SERVIZIO DI GERARDO QUAGLIETTA

 

Arruolato  15.10.1980,  nel Corpo delle Guardie di P.S..-

Presta sevizio alla Questura di Trieste fino al mese di Dicembre 1982, successivamente viene trasferito d’ufficio alla Questura di Napoli, presta servizio, fino al 1985 presso la Sezione Falchi della Squadra Mobile della Questura di Napoli.-

 

Dal 1985 al 1991, presta servizio presso la Squadra Anticrimine esterna del Comm.to P.S. MONTECALVARIO.-

Qui unitamente ad altro personale partecipa a numerose indagini  e successive operazioni di P.G. contro la criminalità organizzata Napoletana dei Quartieri Spagnoli ( clan DI BIASI – MARIANO – alias FAIANO – PICUOZZI ).-

 

Riceve a seguito di ciò varie riconoscenze dal Superiore Ministero.-

Sempre per la assidua e costante attività di Polizia Giudiziaria prestata contro la Criminalità Organizzata dei Quartieri Spagnoli “ CLAN FAIANO – PICUOZZO “, di cui è profondo conoscitore delle ramificazioni del territorio, e di tutti gli appartenenti ed affiliati alle predette organizzazioni criminali, viene sottoposta a vigilanza la sua abitazione, da parte di personale dei Carabinieri di Eboli e del Comm.to P.S. di BATTIPAGLIA, perchè fatto oggetto unitamente ad altri componenti della Squadra P.G. di minacce di morte da parte dei clan camorristici operanti in quel territorio.-

Nel 1991, trasferito per motivi di sicurezza alla Questura di Salerno, da dove successivamente, a seguito di articoli riportati sulla stampa nazionale (Repubblica del 29.01.92), relativi alle rivelazioni fatte dal collaboratore di giustizia FRAIESE Pasquale, viene assegnato al Comm.to P.S. di BATTIPAGLIA.-

Nel Febbraio 1992, dopo le vicende Napoletane, viene trasferito con effetto immediato, d’Ufficio, presso la Questura di TRIESTE, perchè determinatasi una situazione oggettiva di rilevante pericolo nella sede.-

Assegnato alla Squadra P.G. del Comm.to P.S. S. SABBA, ufficio di Sicurezza diretto dall’allora Commissario Capo Dr.ssa Francesca MONTEREALI, dove unitamente ad altro personale partecipa attivamente ad operazioni ed indagini di P.G. che si concludono con la denuncia di vari malfattori all’A.G. per i reati di furto e ricettazione, recuperando oggetti di pregiata fattura, trafugati in varie abitazioni del luogo e pronte per essere vendute da un antiquario che li ricettava.-

Per tali operazioni, riceve nota di compiacimento dal Questore.-

A seguito di vincita del concorso per  sottufficiale  nel Gennaio 1996, viene inviato presso la Scuola per Sov.ti e perfezionamento Ispettori di NETTUNO, per la frequenza del corso tecnico professionale.-

 Alla fine del corso,  nominato V. Ispettore della Polizia di Stato viene trasferito su sua richiesta presso la Questura di Napoli, da dove, a seguito di accertamenti richiesti dal Superiore Ministero alla Squadra Mobile Napoletana ed alla Segreteria di Sicurezza, viene di nuovo trasferito alla Questura di Salerno in quanto la Squadra Mobile e la S.d.S. riferiscono che vi è ancora attualità di pericolo per la sua l’incolumità personale.-

 Il 25 Ottobre 1996, libero dal servizio, in Eboli, trae in arresto tale B. G. perchè ritenuto responsabile di tentato furto aggravato in concorso con persona rimasta sconosciuta, quest’ultima identificata successivamente, a seguito di indagini su iniziativa svolte dallo stesso V.Ispettore, per  P.A. responsabile di tentato furto aggravato, favoreggiamento, possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso in concorso, tentata estorsione ai danni del V. Ispettore P.S. Quaglietta Gerardo.

Nel Febbraio 1997, in servizio come Capo Equipaggio su unità operativa c/o l’Ufficio Volanti della Questura di Salerno trae in arresto una persona resasi responsabile di detenzione e porto di arma da fuoco e ricettazione della stessa, deferendo in stato di libertà all’A.G. per il reato di favoreggiamento un altra persona che si accompagnava all’arrestato.-

Nel Marzo del 2000 viene trasferito dalla Questura di Salerno al Commissariato P.S. di Battipaglia, a domanda e qui viene assegnato alla Squadra Anticrimine.-

Ad Aprile del 2000 da poco in servizio presso il nuovo ufficio di Sicurezza trae in arresto in  esecuzione al Decreto di sospensione cautelare della misura alternativa alla detenzione n.329/99 R.P.M.S., emesso dall’ Ufficio di Sorveglianza di Salerno in data 12.04.2000, G. F.-

Nel mese di Settembre 2010, a seguito di notizia confidenziale trae in arresto P. C. perchè viaggiava a bordo della sua auto portando con se una pistola cal. 6.35 completa di munizioni inserite nel caricatore che in ogni occasione mostrava per incutere timore a terzi.

Da una perquisizione eseguita nella sua abitazione venivano  rinvenute e sequestrate ulteriori armi;- Pistola Beretta cal. 9×21 Mod. 98 FS,  una carabina ad aria compressa marca diana cal. 4.5  modello 45, superiore a 7.5 julie;-83 (Ottantatre) cartucce calibro 9×21;- 36 (Trentasei) cartucce calibro 6.35;- 01 (Una) cartuccia calibro 9×19 Parabellum ed 01 (Una) cartuccia calibro 7.65.-

Nel mese di Giugno 2013, a seguito di notizia avuta da fonte confidenziale insieme ad altro personale eseguiva perquisizione domiciliare nei confronti di 2 pregiudicati  D.A.D. e DE. L. C. dove a seguito di sostanze stupefacenti e armi rinvenute uno veniva tratto in arresto e l’altro deferito all’A.G. in stato di libertà.