LA ASD DELTA ATLETICA EBOLITANA SCRIVE AL SINDACO FF SGROIA: RICHIESTA URGENTE DI CHIARIMENTI E DI RICONSEGNA DELLA CHIAVE DI ACCESSO ALLO STADIO “DIRCEU”
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LA ASD DELTA ATLETICA EBOLITANA SCRIVE AL SINDACO FF SGROIA: RICHIESTA URGENTE DI CHIARIMENTI E DI RICONSEGNA DELLA CHIAVE DI ACCESSO ALLO STADIO “DIRCEU”

Alla cortese attenzione di:
SIGNOR SINDACO FACENTE FUNZIONE
COMUNE DI EBOLI
LUCIA ROSSI
Responsabile APO Patrimonio
ACHILLE PIROZZI
Responsabile Impianti Sportivi
OGGETTO: RICHIESTA URGENTE DI CHIARIMENTI E DI RICONSEGNA DELLA CHIAVE DI ACCESSO
ALLO STADIO “DIRCEU”.
Il sottoscritto, prof. ANTONIO GASPARRO, presidente e legale
rappresentante dell’ASD DELTA ATLETICA EBOLITANA VALLE DEL SELE
COMUNICA
Che detta Associazione ha iniziato la sua attività di atletica leggera a
Battipaglia nel 1964
Che nell’anno 1967 ha trasferito legalmente detta attività ad Eboli e per
tantissimi anni, l’Associazione, si è allenata presso lo stadio Massajoli.
• Che in questi lunghi anni, sempre questa Associazione, per salvare e
continuare l’atletica leggera nelle nostre contrade, ha operato diverse
“fusioni societarie” con scritture presso l’UFFICIO DEL REGISTRO DI
EBOLI e per ultimo nell’anno 2015, sia con scrittura registrata
legalmente, che con delibera del PRESIDENTE NAZIONALE FIDAL,
abbiamo operato una fusione con un’altra storica società: l’ASD DELTA
EBOLI. Che diversi atleti delle nostre Associazioni hanno ottenuto RISULTATI
NAZIONALI ASSOLUTI E GIOVANILI, CON TITOLI DI CAMPIONE
ITALIANO, MONDIALI STUDENTESCHI, E CON RECORD NAZIONALI,
portando in Italia e nel mondo il nome ed il prestigio della Città di Eboli.
Che le associazioni ebolitane di atletica leggera hanno organizzato
decine di manifestazioni NAZIONALI ed INTERNAZIONALI sia nello
stadio di Eboli che in molti altri in Campania, quando non esisteva lo
stadio ad Eboli.Che nel 2018 SUA ECCELLENZA L’AMBASCIATORE DELLA
SLOCACCHIA A ROMA, HA CELEBRATO I QUARANTA ANNI DI
AMICIZIA E SCAMBI CULTURALI E SPORTIVI OPERATI CON LA
NOSTRA ASSOCIAZIONE e ha insignito il sottoscritto di una MEDAGLIA
DELL’AMBASCIATA.Che in questi QUASI SESSANTA, ANNI ABBIAMO AVVIATO
ALL’ATLETICA LEGGERA: “LA REGINA DEI GIOCHI” (o è solo
retorica?) oltre cinquemila giovani della città di Eboli, della Valle del Sele
e con noi si sono iscritti anche atleti di altre parti della nostra Italia.
Che anche nella crisi vocazionale dell’atletica leggera, quando ad Eboli
TUTTO si faceva SOLO per il calcio, noi abbiamo tenuto duro, abbiamo
COMPRATO QUASI TUTTI GLI ATTREZZI CHE DOVEVANO, INVECE,
ESSERE COMPRATI DAL COMUNE, e CUSTODIAMO come reliquie
quei pochi che sono rimasti (noi conserviamo elenco, non sappiamo il
Comune di Eboli!), li abbiamo riparati e PROVVEDIAMO ALLA
MANUTENZIONE, ALLA PULIZIA E A QUANTO ALTRO SERVE PER
PERMETTERE AI NOSTRI FIGLI DI PRATICARE UNA SANA ED
EDUCATIVA ATTIVITA’ SPORTIVA.Che siamo iscritti al REGISTRO NAZIONALE DEL CONI, siamo affiliati
ad una FEDERAZIONE NAZIONALE e ad UN ENTE DI PROMOZIONE
SPORTIVO NAZIONALE e quindi siamo “privati con funzioni riconosciute
pubbliche”.Che facciamo parte del TERZO SETTORE, siamo VOLONTARI CHE
NON PERCEPISCONO STIPENDI MA SOLO RIMBORSI SPESE,
nell’ambito delle vigenti leggi.Abbiamo in corso da anni, a riconoscimento del nostro lavoro volontario,
un Progetto con il Piano di Zona di Eboli per i Bambini con disagio
familiare, economico, ecc. Che abbiamo riconoscimento del Servizio Civile Nazionale che ci ha
assegnato QUATTRO VOLONTARI, per aiutarci nelle nostre attività.
Che abbiamo sempre inteso collaborare con il Comune di Eboli e
abbiamo PROTOCOLLATO DECINE DI PROPOSTE DI
COLLABORAZIONE GRATUITA E DI REGOLAMENTAZIONE
DELL’USO DELLO STADIO “DIRCEU”, che è nel più TOTALE
ABBANDONO; (se qualcuno le volesse leggere, ve ne diamo noi copie),
tanto che qualcuno diceva che: scrivevamo ”troppo”!
Che sono stati spesi “tanti soldi pubblici” con IGNAVIA, SE NON DOLO
(sono pronto a testimoniarlo quando si vuole e a chi di dovere).
Che, con lettera protocollata anche al Comune di Eboli, oltre al
Presidente della Regione Campania e al Commissario per le Universiadi,
abbiamo fatto richiesta di utilizzo dell’IMMOBILE DEPOSITATO ED
INUTILIZZATO NEL NOSTRO STADIO DA DIVERSI MESI. (informo
ancora una volta le SS. VV, che presso questo locale è stata sempre
accesa notte e giorno una luce e penso lo sia anche adesso (c’è, da oltre
un anno consumo di energia pubblica e rischio di incendio per corto
circuito?).Che IN DATA 04 GIUGNO 2020 CI E’ STATA CONSEGNATA UNA
CHIAVE PER L’INGRESSO IN CAMPO, A SEGUITO DELLA DELIBERA
COMUNALE N°112 DEL 03.06.2020, PER LA FRUIZIONE DELLO
STADIO ERA NOI ASSEGNATA “ SOLO ED ESCLUSIVAMENTE” (in
quegli orari, cosa non avvenuta: entravano ed uscivano centinaia di
persone che erano in possesso di chiave o di permessi scritti ed orali da
parte di diversi assessori comunali), per TRE GIORNI SETTIMANALI
DALLE ORE 16,00 ALLE 19,00.Che oltre ai brillanti risultati di tutti i nostri giovani atleti, la nostra LUANA
CELETTA categoria cadette, per aver OTTENUTO LA SECONDA
PRESTAZIONE NAZIONALE DI CATEGORIA NEL GETTO DEL PESO,
m.12,01 (e ancora oggi conserva la posizione), ha potuto essere
convocata ai CAMPIONATI NAZIONALI DI CATEGORIA, DOVE HA
CONQUISTATO IL QUINTO POSTO.
Che in QUESTA SETTIMANA ALLORQUANDO CI SIAMO RECATI
ALLO STADIO PER GLI ALLENAMENTI, ABBIAMO TROVATO UN
CATENACCIO NUOVO E LA SERRATURA CAMBIATA. DOPO AVER
CONTROLLATO SUL SITO DEL COMUNE DI EBOLI NON AVENDO
TROVATO NESSUNA ORDINANZA DI CHIUSURA DELLO STADIO (di
alcune piazze ed altro Sì), CI E’ CASCATO IL MONDO ADDOSSO!!!!
QUALCUNO PUO’ MAI CREDERE CHE CHI HA ORDINATO DETTA
CHIUSURA, E’ PROPRIETARIO DELLO STADIO E CHIUDE LO
STESSO A SUO PIACIMENTO E SENZA IL BASILARE DOVERE DI
UN SERVITORE PUBBLICO DI INFORMARSI SE LE NORME E LE
LEGGI GLIE LO CONSENTANO E SE DANNEGGIA, ALMENO PER
QUANTO CI RIGUARDA UN RAGGUARDEVOLE NUMERO DI ATLETI
CHE HANNO IL SACROSANTO DIRITTO DI ALLENARSI?
• CHE PROBABILMENTE CHI HA ORDINATO LA CHIUSURA DELLO
STADIO NON E’ A CONOSCENZA CHE LA FEDERAZIONE
NAZIONALE DI ATLETICA LEGGERA HA AFFERMATO “…. SONO
AUTORIZZATI AD ACCEDERE AGLI IMPIANTI
SPORTIVI, PER ALLENARSI A PORTE CHIUSE E NEL
RISPETTO DEI PROTOCOLLI VIGENTI, TUTTI I
TESSERATI FIDAL, UOMINI E DONNE,
REGOLARMENTE TESSERATI PER L’ANNO
CORRENTE, DALLA CATEGORIA CADETTI FINO
ALLA CATEGORIA SENIORES, CIOE’ TUTTI I NATI
PRIMA DELL’ANNO 2007(incluso).
Che, come specificato nella delibera citata innanzi, le due associazioni
Delta Atletica Ebolitana e ASD Atletica Camaldolese, che ha sede sociale
in Eboli, avendo firmato un protocollo di accordo e di collaborazione, si
allenavano insieme nello stesso orario.
Che TUTTI GLI ISCRITTI DELLA NOSTRA ASSOCIAZIONE AMANO
COSI’ TANTO QUESTO SPORT CHE SONO DISPOSTI A
QUALUNQUE SACRIFICIO, MA NON A “CONTINUARE A SUBIRE
ABUSI” DA PARTE DI CHI O NON CONOSCE (forse pe ignoranza,
detta anche non conoscenza) I LIMITI E LE FUNZIONI CHE GLI
SONO STATE ATTRIBUITE E PER CUI E’ PAGATO, O PER ALTRA
CAUSA CHE NON RIUSCIAMO A COMPRENDERE.
Dopo questa lunga premessa, alleghiamo alla presente tutte le copie delle
autorizzazioni ricevute e della Normativa Federale vigente (FIDAL) ,
CHIEDIAMO
Di conoscere a quale titolo lo stadio è STATO CHIUSO? Comunque
dovevamo essere almeno avvisati?
Che, AVENDO, OLTRETUTTO, UN’ATLETA DI INTERESSE
NAZIONALE, a maggior ragione, possiamo continuare ad allenarci per
il diritto che ci compete anche adesso, di partecipare a tutte le gare
nazionali ed internazionali previste (la FIDAL ha comunicato al Governo
il calendario 2020 e 2021).
DI CONVOCARCI AD “ IL PIU’ PRESTO POSSIBILE” PER
CONSEGNARCI LE CHIAVI PER I PREVISTI ALLENAMENTI.
Di valutare da parte degli Organi Preposti se è così che devono
comportarsi dei Funzionari Pubblici e se necessario, provvedere alle
sanzioni. Per quanto ci riguarda come Associazione, chiediamo e
continueremo a chiedere: TUTTO IL RISPETTO DOVUTO AD UNA
STORICA ASSOCIAZIONE PER LA SUA FUNZIONE SOCIALE e tutti i
diritti che ci sono dovuti, per quanto riguarda i nostri doveri, ci siamo
sempre impegnati e ci impegneremo ancora di più in un momento grave
come questo a rispettare tutte le norme previste ed i nostri doveri e
SIAMO DISPONIBILI A COLLABORARE CON IL COMUNE DI EBOLI.
CHIEDIAMO INOLTRE UN INCONTRO CON IL SINDACO FACENTE
FUNZIONE PER TENTARE DI CHIARIRE COME E’ GESTITO
QUESTO SETTORE SPORTIVO NELLA NOSTRA CITTA’ e per
tentare di porvi un possibile rimedio.
Spero che questa nostra non sembri eccessiva; questo può avvenire solo per
chi non conosce le “privazioni” che continuiamo a subire in uno stadio che
non è stato ereditato dal “nonno” dal funzionario o dal sindaco di turno, ma E’
PROPRIETA’ (con regole certe) dei cittadini.
Distinti saluti.
Eboli 19 novembre 2020 prof. Antonio Gasparro
Presidente