REVOCA SENSO UNICO IN VIA GONZAGA: PER LA CONSIGLIERA PD ROSAMILIA IL SINDACO CONTE È “IL NUOVO SCHETTINO EBOLITANO”
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REVOCA SENSO UNICO IN VIA GONZAGA: PER LA CONSIGLIERA PD ROSAMILIA IL SINDACO CONTE È “IL NUOVO SCHETTINO EBOLITANO”

IL SINDACO CONTE IL NUOVO SCHETTINO EBOLITANO

Con la revoca ad horas del senso unico di marcia di via Gonzaga, ieri finalmente i cittadini, i commercianti, gli operatori sanitari hanno vinto contro un’amministrazione cieca, ottusa e prepotente.

Una amministrazione che prima aveva avallato la scelta definendola “tecnica” ed espressamente voluta dal Comandante dei Vigili Urbani e poi, invece, in maniera vigliacca ha fatto retro marcia scaricando lo stesso Comandante e quelli che in maggioranza avevano avallato tale scelta.

Ma il Comandante dei vigili la decisione l’ha presa da solo? Si è confrontato con la politica, ne ha parlato con gli altri dirigenti, con l’assessore di riferimento. Oppure si è alzato un giorno e ha istituto da solo quel senso unico contro qualsivoglia volontà politica amministrativa? Se fosse così, siamo difronte alla follia. Ma poiché certe scelte vanno sempre condivise non possiamo affatto dare credito alle dichiarazioni del sindaco Conte che altro non sono se non un tentativo vigliacco di scaricare la responsabilità su un suo dirigente nei confronti del quale, da sempre, nutro grande stima e rispetto come persona e come professionista.

Il Sindaco avrebbe dovuto assumersi la responsabilità in prima persona e soprattutto, avrebbe dovuto avere il coraggio di chiedere scusa a tutta la città per gli enormi disagi causati in ordine di sicurezza e viabilità.

Intanto, mentre l’assessore al ramo continua ad essere non pervenuto nemmeno sulle questioni più eclatanti che riguardano la nostra Città e il presidente della commissione si nasconde dietro stupide note stampa, prendendo posizioni dopo che le stesse vengono ufficializzate, entrambi con una enorme e grave responsabilità politica, si attendono le dimissioni per inadeguatezza ed incapacità di due personaggi che non hanno saputo gestire una situazione che loro stessi hanno creato.