Eboli

San Vito, il patrono di Eboli: la tradizione si rinnova

today14 Giugno 2026 174 5

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San Vito, il patrono di Eboli: la tradizione si rinnova

“Eboli è mia e la difendo” nel gonfalone esposto per l’ostensione giusto un mese prima dei festeggiamenti. Un’aulica massima da cui traspare il legame con la città e i fedeli nei secoli: una devozione che fa il paio con quella dei Santi Cosma e Damiano, attesi il 27 settembre.

Domani scocca l’ora del patrono dell’antica città di Eboli, la realtà storiche più rilevante e nobile della Piana del Sele, crocevia di civiltà e stratificazioni che affondano le radici nell’età del bronzo e successivamente greca e pre-romana, riversatasi nel lungo percorso medievale del territorio, segnato anche dalle dinamiche politiche e amministrative dell’area salernitana. La città si prepara al momento centrale delle celebrazioni con il rito dell’ostensione del gonfalone, esposto già da settimane, sul quale campeggia la scritta identitaria “Eboli è mia e la difendo”, segno di un’appartenenza che attraversa il tempo e si rinnova nel rapporto tra comunità, istituzioni e fede popolare. Oggi pomeriggio si svolgerà anche la tradizionale benedizione degli animali, in particolare dei cani, un momento molto sentito che anticipa l’ingresso ufficiale nel giorno della festa e che richiama una partecipazione popolare ampia e trasversale. San Vito, giovane martire della tradizione cristiana, è figura che la memoria agiografica colloca tra il mondo romano e le tradizioni del Mediterraneo antico. La sua storia, segnata dalla persecuzione e dalla testimonianza della fede, si è trasformata nei secoli in un simbolo di protezione e identità religiosa condivisa. Nel territorio ebolitano il culto si intreccia con la località di San Vito al Sele nella popolosa frazione di Santa Cecilia, dove insiste una chiesa storica che rappresenta uno dei presidi più antichi della devozione rurale della Piana del Sele, legata alle comunità agricole e alle tradizioni popolari. Nel cuore della città, la statua del patrono è custodita con grande devozione nella collegiata di Santa Maria della Pietà, luogo centrale della vita liturgica cittadina, dove si concentrano le principali celebrazioni religiose. Accanto al patrono, la tradizione ebolitana riconosce anche la figura del co-patrono San Berniero il mistico spagnolo che scelse questa terra, la cui presenza spirituale si inserisce in un calendario devozionale che nel corso dell’anno vede altri momenti centrali di partecipazione collettiva. Tra questi, particolare rilievo avranno anche i festeggiamenti dei Santi Cosma e Damiano, attesi il 27 settembre, che insieme a San Vito rappresentano i nuclei più intensi della religiosità  locale. Le giornate di festa, come da tradizione, saranno animate anche dalle bancarelle e dalle attività popolari che si affiancano ai riti religiosi, in un intreccio ormai consolidato tra sacro e profano che caratterizza da sempre le celebrazioni ebolitane quanto meridionali. E così, tra devozione, memoria storica e partecipazione collettiva, la comunità si appresta a vivere ancora una volta, con la partecipazione allargata a cittadini dei comuni vicini, uno dei suoi appuntamenti più identitari, nel segno di San Vito e della continuità di una tradizione che attraversa i secoli.

📅 PROGRAMMA 🗓️  🐕 DOMENICA 14 GIUGNO  Dopo la S. Messa delle ore 19.00 Tradizionale benedizione dei cani. 🌟 LUNEDÌ 15 GIUGNO  🎉 SOLENNITÀ SAN VITO MARTIRE 🎉  ⛪ Sante Messe ore 8.00 – 10.00 – 11.30  ✝️ Ore 19.00 Solenne Concelebrazione presieduta dal nostro arcivescovo S. E. Mons. Andrea Bellandi e dai sacerdoti del clero diocesano.  👣 Ore 20.00 Solenne Processione secondo l’itinerario tradizionale

 

Scritto da: Marco Naponiello

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