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SS19: bene la transazione. Ma perché non si fa lo stesso per le 18 famiglie del caso Esculapio? Lo sdegno di Italia viva-casa riformista Eboli

today10 Marzo 2026 95

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COMUNICATO STAMPA
Italia Viva – Casa Riformista | Eboli

Bene la transazione sulla SS19, ma perché non si applica lo stesso principio quando in gioco ci sono le 18 famiglie che hanno lavorato per la Coop Esculapio nel Piano di Zona S3 ex S5? La deliberazione con cui la Giunta comunale ha approvato l’accordo transattivo relativo ai lavori di riqualificazione della SS19 nel tratto Tavoliello–Epitafio rappresenta, nel merito, una scelta che può essere considerata positiva e pragmatica. Forse tra le prime in quasi 5 anni di (dis)amministrazione ma, del resto, anche un orologio rotto segnala l’ora giusta 2 volte al giorno. Chiudere un contenzioso aperto da anni con l’impresa esecutrice dei lavori significa infatti sbloccare un’opera pubblica attesa e consentire finalmente di intervenire su uno dei punti più critici di quel tratto stradale: il ponte sul vallone, da tempo segnalato come pericoloso e difficoltoso imbuto da attraversare, soprattutto per pedoni, anziani e persone con disabilità. Se la transazione consente di superare una causa, evitare ulteriori spese legali e interessi e soprattutto di permettere l’avvio degli interventi necessari per mettere in sicurezza quel tratto di strada, è giusto riconoscere che si tratta di una scelta amministrativa di buon senso. Una volta tanto ci sono riusciti. Proprio per questo, però, diventa inevitabile porsi qualche domanda. Perché lo stesso principio non viene applicato anche in altre vicende che riguardano direttamente i cittadini? Il riferimento è alla vicenda Esculapio, nella quale 18 famiglie attendono da anni il riconoscimento di quanto loro dovuto, mentre il Comune continua a trascinare un contenzioso che appare ormai segnato. Se – come molti addetti ai lavori ritengono – il giudizio dovesse concludersi con una sconfitta in tribunale, le conseguenze saranno inevitabili: si determinerà un debito fuori bilancio che qualcuno dovrà comunque coprire. Quel debito potrà ricadere:- sulla società ASSI (e quindi sui Comuni dell’ex Piano di Zona S3 ex S5, che già minacciano l’uscita per l’aumento incontrollato delle spese),- oppure direttamente sul Comune di Eboli.In ogni caso sarà un costo che finirà per gravare sui cittadini, generato da anni di inerzia amministrativa e incapacità di decidere. E non è tutto. Per non assumersi la responsabilità di trovare una soluzione transattiva, questa amministrazione ha lasciato sfumare un finanziamento pubblico di centinaia di migliaia di euro che avrebbe consentito di chiudere la vicenda senza pesare sulle casse comunali. Il risultato è paradossale: si rischia di pagare molto di più, con soldi dei cittadini, per incapacità o per una scelta politica di non decidere. Ed è proprio qui che nasce la domanda più semplice e spontanea. Se nella vicenda della SS19 si è scelta la strada del realismo amministrativo, perché non si applica lo stesso criterio anche nel caso Esculapio?Perché non chiudere una vertenza che tiene 18 famiglie in attesa da anni ed evitare che il conto arrivi sotto forma di debito fuori bilancio? Una domanda finale, a questo punto, è poi inevitabile:
perché il Sindaco non trova una soluzione adesso, evitando di dover spiegare domani ai cittadini come si copriranno i soldi che questa legislatura ha fatto perdere? Oppure la scelta è semplicemente quella di lasciare il problema alla prossima amministrazione, evitando di assumersi una decisione oggi, poiché anche l’attuale Sindaco sa che non saràun problema suo? Perché se una causa che si sa di perdere non viene chiusa per tempo, il conto finale non lo paga la politica.Lo pagano sempre i cittadini.

Cosimo Naponiello – Consigliere Comunale
Carmine Busillo – Presidente Cittadino

Scritto da: Marco Naponiello

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