MERCATO AUTO IN EUROPA: MALE FCA

MERCATO AUTO IN EUROPA: MALE FCA

16 Gennaio 2020 Off Di Marco Naponiello

ARTICOLO E FOTO TRATTI DA:

https://www.ansa.it/canale_motori/notizie/industria/2020/01/16/mercato-auto-in-europa-nel-2019-12.-fca-73_92e14237-c925-4087-aef7-def210d26e0e.html

Mercato auto, in Europa nel 2019 +1,2%. Fca -7,3%

Acea, forte crescita a dicembre (+21,4%). Bene Fiat e Jeep

Il mercato europeo dell’auto chiude il 2019 con un segno positivo: le immatricolazioni nell’area Ue più Efta sono state 15.805.752, con una crescita dell’1,2% rispetto al 2018. Forte crescita a dicembre: sono state vendute 1.261.742 auto, il 21,4% in più dello stesso mese dell’anno precedente. I dati sono dell’Acea, l’associazione dei costruttori europei dell’auto.

Il gruppo Fca ha venduto nel 2019 946.571 auto nell’area Ue più Efta, il 7,3% in meno del 2018. La quota è pari al 6% a fronte del 6,5% dell’anno precedente. Nel mese di dicembre le immatricolazioni del gruppo sono state 69.431, in crescita del 13,8%, con la quota che scende dal 5,9 al 5,5%.

Nel 2019 Fca ha ottenuto un risultato positivo in Germania dove le vendite aumentano del 4,4% e la quota è pari al 3,1%. Il gruppo ottiene “ottimi risultati” a dicembre in Spagna (+23,3% e quota in crescita al 4,3%), in Germania (+29,6%) e soprattutto in Francia (+35,6% e quota al 3,9%). Lo segnala Fca in una nota. Risultati positivi per numerosi modelli con crescite nell’anno per Fiat Panda e Jeep Renegade, Cherokee e Wrangler e a dicembre per le Fiat 500, Panda, Tipo, 500X, 500L, Doblò, Qubo e per Alfa Romeo Stelvio. Nel 2019 il brand Fiat – spiega la nota – immatricola poco meno di 660 mila vetture per una quota del 4,2%. Le vendite di Fiat Panda nel 2019 (oltre 185.100) aumentano del 9,2% rispetto all’anno precedente, per una quota del 14,4% che la conferma leader di segmento. Alle sue spalle la 500, che con 12.400 registrazioni nel mese migliora le vendite del 20,5%. Le immatricolazioni Alfa Romeo in crescita a dicembre (oltre 4.100, +1% rispetto a un anno prima) – sottolinea Fca – fanno ben sperare per l’inizio del 2020, soprattutto grazie alla Stelvio che nel mese incrementa le vendite del 30%. Nell’anno le Alfa Romeo registrate sono quasi 53.900 e la quota è allo 0,3%. Sempre sopra le 167 mila unità le vendite di Jeep nell’anno che, dopo le forti crescite degli anni scorsi, si conferma ai massimi livelli mai raggiunti in Europa. La quota nel 2019 è dell’1,1%. Le vendite di Lancia nel 2019, quasi esclusivamente in Italia, sono 58.900, in crescita del 20,6% rispetto al 2018 e quota dello 0,4% (+0,1%).

“Il mercato dell’auto dell’area Ue+Efta chiude il 2109 senza infamia e senza lode, mentre il 2020 si presenta con notevoli difficoltà per le restrizioni sulle emissioni di CO2 e per il persistere degli effetti negativi della demonizzazione del diesel”. E’ il commento di Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor. A dicembre – spiega – tutti i mercati sono in crescita tranne la Norvegia (-9,7%). Il risultato del mese è dovuto a un giorno lavorativo in più in quasi tutti i paesi, ma soprattutto alla forte pressione delle case e dei concessionari per smaltire vetture con emissioni di CO2. Rispetto al 2007 (16.003.436 immatricolazioni), resta un gap di 197.684 unità, che sarebbe stato colmato se anche l’Italia avesse raggiunto il volume antecrisi, ma le immatricolazioni sono 576.786 in meno. Quasi i tre quarti delle immatricolazioni – spiega Promotor – riguardano i cinque maggiori mercati, Germania, Regno Unito, Francia, Italia e Spagna. Il mercato tedesco chiude con 3.607.258 immatricolazioni (+5%), miglior risultato degli ultimi venti anni dopo quello del 2009 sostenuto da bonus aziendali. Il secondo mercato, il Regno Unito, accusa per il terzo anno consecutivo un calo (-2,4% nel 2019) per fattori come la demonizzazione del diesel e le incertezze per la Brexit. Nel Regno Unito c’è una forte crescita in termini percentuali delle auto elettriche, ma in valori assoluti il numero è modesto, come peraltro in quasi tutti gli altri mercati europei. Il terzo mercato, quello francese, chiude in positivo l’anno (+1,9%). Il quarto, l’Italia, supera soltanto in lieve misura (+0,3%) il risultato del 2018, ancora lontano dai livelli ante-crisi. Il mercato spagnolo chiude il 2019 con un calo del 4,8%.