“MAMMA SEGRETA”: UNA INIZIATIVA CONTRO L’ABBANDONO DEI NEONATI

“MAMMA SEGRETA”: UNA INIZIATIVA CONTRO L’ABBANDONO DEI NEONATI

25 Novembre 2019 Off Di Marco Naponiello

ARTICOLO E FOTO TRATTI DA LETTERADONNA.IT

https://www.letteradonna.it/it/articoli/fatti/2019/11/22/mamma-segreta-toscana-parto-anonimo/29387/?fbclid=IwAR092gsielBSEkCM7gFe5fLzidAJwxfHF7AQM38bahCmV99Jw7NdFetKdig

Il progetto Mamma segreta contro l’abbandono dei neonati

Una bimba è stata trovata morta a Firenze dentro un borsone. Ma per le madri che non possono tenere i propri figli una soluzione c’è: consente alla donna di partorire in segretezza, e al bambino di essere adottato in tempi rapidi.

Il 19 novembre una neonata morta è stata trovata in un borsone abbandonato, accanto a un raccoglitore di farmaci, a Firenze. A trovarla era stato il personale della farmacia comunale Farmapiana. La piccola aveva il cordone ombelicale attaccato. Forse quella mamma, in preda alla solitudine o alla disperazione, non sapeva che avrebbe potuto chiedere aiuto. E salvarle la vita. «Quanto è accaduto è davvero molto triste. Una tragedia che forse si sarebbe potuta evitare se la donna che ha partorito la piccina fosse stata a conoscenza del progetto Mamma segreta», varato 20 anni fa dalla Regione Toscana, «un percorso rapido e sicuro, che consente alla donna di partorire in segretezza, e al bambino di essere adottato in tempi rapidi». Lo afferma l’assessore toscano al diritto alla salute e al sociale Stefania Saccardi dopo il caso della piccola abbandonata e trovata morta in una borsa ieri a Campi Bisenzio (Firenze). «La legge italiana garantisce per tutte le donne, comprese le richiedenti asilo, rifugiate e che si trovano in condizioni di clandestinità, il diritto di partorire in anonimato (qui trovate le cose da sapere sul parto anonimo), gratuitamente», ha aggiunto Saccardi in una nota, «ricevendo la necessaria assistenza sanitaria per loro stesse e per il bambino». Obiettivo del progetto Mamma segreta è costruire un percorso di prevenzione e di tutela che permetta alla donna in difficoltà di affrontare con consapevolezza la propria situazione, sia che decida di tenere il bambino, sia che decida di non riconoscerlo, partorendo quindi in anonimato. «Se ti trovi in situazione di difficoltà e stai pensando di non farcela a tenere il tuo bambino…», recitano, in sette lingue diverse, le locandine e gli opuscoli per far conoscere ‘Mamma segreta’, avviato dalla Regione Toscana in via sperimentale a Prato nel 1999, e dal 2005 esteso poi a tutte le zone distretto socio-sanitarie.