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Dimenticare aiuta l’intelligenza artificiale a imparare meglio
Avere una memoria perfetta non sempre è un vantaggio. Secondo un nuovo studio dell’Università di Amsterdam e del Max Planck Institute for Psycholinguistics, limitare la memoria di un modello di intelligenza artificiale può renderlo più bravo a imparare la grammatica.
I ricercatori hanno modificato i tradizionali modelli Transformer introducendo una memoria “fugace”, simile a quella umana. Il sistema conserva con precisione solo le ultime tre-sette parole, mentre le informazioni più lontane vengono gradualmente dimenticate.
Questa limitazione impedisce all’IA di limitarsi a memorizzare il testo e la costringe invece a riconoscere le regole grammaticali e gli schemi ricorrenti del linguaggio. I test, eseguiti con un database progettato per simulare la quantità di linguaggio che ascolta un bambino durante la crescita, hanno mostrato che questo approccio migliora sia l’apprendimento sia la capacità di generalizzare le regole della lingua.
Lo studio conferma un’idea nota nelle neuroscienze: dimenticare parte delle informazioni non è sempre uno svantaggio. Al contrario, può aiutare il cervello – e anche l’intelligenza artificiale – a concentrarsi su ciò che conta davvero.
I ricercatori hanno però osservato anche un risultato inatteso: questi modelli imparano meglio la grammatica, ma descrivono meno accuratamente il modo in cui gli esseri umani elaborano il linguaggio durante la lettura. Questo suggerisce che i meccanismi che permettono di imparare una lingua potrebbero essere diversi da quelli utilizzati dal cervello quando legge e comprende un testo in tempo reale.
Di Chiara Vergani
Scritto da: Marco Naponiello
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