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EBOLI : LE COSE CHE PREOCCUPANO! DOPO GLI EPISODI CONTRO PERSONE PORTATRICI DI INVALIDITÀ! DI GERARDO ROSANIA

today14 Settembre 2025 123 5

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EBOLI : LE COSE CHE PREOCCUPANO! DOPO GLI EPISODI CONTRO PERSONE PORTATRICI DI INVALIDITÀ! DI GERARDO ROSANIA

 

L’accoltellamento di un portatore di invalidità che girava su una sedia a rotelle ieri e che aveva come unico ” difetto” quello di non avere l’uso delle gambe. Gli atti di bullismo a danno di un non vedente l’altro ieri, che aveva come unico ” difetto” quello di non avere più l’uso degli occhi. L’aggressione sul viale della stazione ferroviaria , a danno di un giovane straniero che aveva solo il ” difetto” quello di venire da un altro Stato, qualche mese fa, ad opera del ” branco” di giovani ebolitani ” perbene”! Attenzione ! Non si tratta solo di atti di una vigliaccheria vergognosa , che disvelano il livello di imbarbarimento umano di chi compie questi atti, essi sono anche il segnale di una deriva morale e culturale che interroga una intera comunità e che sarebbe gravissimo sottovalutare o derubricare a “bravata” di qualche bullo frustrato o ubriaco. Quello che emerge, con crescente preoccupazione , è il fastidio se non la insofferenza verso i portatori di invalidità, verso chi, comunque, viene vissuto come ” DIVERSO” , cosa che deve coinvolgere un po’ tutti. Per questo netti, chiari, inequivocabili devono essere i segnali che arrivano dai livelli istituzionali e politici che non possono girare la faccia rispetto a certi episodi. Quando si induce chi è costretto su una sedia a rotelle : -a fare lo slalom fra sedie e tavolini sui marciapiedi messi, troppo spesso, senza nessun rispetto per le regole ( quelle vanno però richiamate , giustamente per l’amor di Dio , quando si interviene sulle biciclette elettriche dei ragazzi migranti che le usano per scendere a lavorare nei campi) . -a dovere chiamare le forze dell’ordine per fare liberare gli scivoli dei marciapiedi, puntualmente occupati con auto in sosta ( ” …e quante storie per 5 minuti di sosta!…..Ho messo le 4 frecce”!). Quando , nel tripudio della burocrazia sciocca, sì induce chi , non per ” sfizio” ( avendo , invece, gravissimi problemi a deambulare ) chiede uno stallo per il parcheggio riservato sotto casa , a fare ricorso contro i provvedimenti di diniego comunali con l’intervento del garante nazionale dei diritti dei portatori di invalidità e con il pronunciamento del Consiglio di Stato che dà torto al Comune . Vuole dire che c’è qualcosa che non va nel messaggio istituzionale e politico locale. Sono tutti segnali , segnali molto brutti per altro , di una comunità in sofferenza. Dove il principi della solidarietà, il concetto del rispetto sono profondamente in crisi. Non bastano i provvedimenti repressivi che, ogni volta che accade un episodio di quella gravità , vengono invocati sulla onda di una indignazione di breve durata ( il giorno appresso tutti a parlare del campionato di calcio! Vuoi mettere…). Occorre controllo del territorio ? Certo! Ma in questa città , ormai, parlare di videocamere è come parlare della tela di Penelope, nessuno sa a che punto sta la loro installazione . Occorrono più agenti di polizia locale ( che dovrebbero girare a piedi!) certo! E allora sorge la domanda sul perché non si è posta la assunzione in quel settore come priorità, una volta che il governo ha riaperto le possibilità assunzionali. Ma a mio modo di vedere, la questione rimane, soprattutto , di carattere culturale. È in questo campo che bisogna incidere . Ed in questa ottica , come dicevo, fondamentali sono i segnali che vengono dai livelli istituzionali e da quelli politici.

Scritto da: Marco Naponiello

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