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Il cervello dei cani sa distinguere la nostra rabbia, la paura e la tristezza

today11 Agosto 2026 17

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Il cervello dei cani sa distinguere la nostra rabbia, la paura e la tristezza

I cani non si limitano a guardare il nostro volto: imparano a leggerlo. Uno studio mostra che il loro cervello distingue emozioni umane come felicità, rabbia, paura e tristezza.

I ricercatori hanno usato la fMRI per osservare l’attività cerebrale dei cani mentre guardavano volti umani.

Nella prima fase, 8 cani hanno visto facce felici o neutre. I volti sorridenti attivavano corteccia temporale e nucleo caudato, legato a ricompensa e motivazione, suggerendo che il sorriso ha per loro un valore positivo.

Nella seconda fase, 12 cani hanno osservato espressioni di felicità, rabbia, paura e tristezza. L’analisi ha mostrato che il cervello non le divide solo in “positivo” e “negativo”, ma le rappresenta in modo distinto, permettendo di differenziare anche paura, rabbia e tristezza.

Questo non significa che i cani provino queste emozioni come noi, ma che sono molto abili nel riconoscerne i segnali.

La domesticazione ha affinato questa capacità: i cani vivono da millenni accanto agli esseri umani e hanno sviluppato una forte sensibilità ai nostri comportamenti.

Non usano solo il volto, ma anche voce, postura e odore, integrando tutti questi segnali per interpretare il nostro stato emotivo.

Non tutti i cani però reagiscono allo stesso modo, soprattutto quelli che vivono in contesti meno domestici.

In ogni caso la ricerca evidenzia quanto profondamente la convivenza abbia modellato la loro capacità di “leggerci”, rendendo la comunicazione uomo-cane molto più ricca e complessa di quanto sembri.

Di Chiara Vergani

Scritto da: Marco Naponiello

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