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Nuovo ospedale di Battipaglia, Venosi (M5S) scrive a Fico: «Salvare i 23,5 milioni del PNRR e valutare l’area di Acquarita a Eboli»
Il responsabile territoriale del Movimento 5 Stelle di Eboli, Dott. Erasmo Venosi, ha inviato una lettera al Presidente della Regione Campania, On. Dott. Roberto Fico, chiedendo un approfondimento sulla situazione degli ospedali di Eboli e Battipaglia. Al centro della nota ci sono i crolli di natura strutturale registrati nell’attuale presidio battipagliese, i ritardi nella realizzazione del nuovo ospedale e il rischio di perdere i 23,5 milioni di euro di fondi PNRR-PNC. Venosi richiama la possibilità di ricorrere alla cosiddetta “clausola di salvaguardia”, con il definanziamento della quota europea e la sostituzione con risorse nazionali, affinché l’opera possa comunque essere completata. Nella lettera viene inoltre riproposta l’ipotesi di Acquarita, nel territorio di Eboli, già individuata nel 2008 da una commissione tecnica interistituzionale come area particolarmente idonea sotto il profilo ambientale, idrogeologico, urbanistico e viario per la realizzazione dell’Ospedale Unico della Valle del Sele. Venosi chiede quindi a Fico di valutare nuovamente la localizzazione alla luce dei recenti problemi strutturali e delle criticità idrogeologiche evidenziate nell’area dell’attuale ospedale di Battipaglia.
Al Presidente On. Dott. Roberto Fico
Il sottoscritto, responsabile territoriale del Movimento 5 Stelle di Eboli, La invita a valutare le osservazioni che seguono, finalizzate al chiarimento della preoccupante situazione dei presidi ospedalieri di Eboli e Battipaglia.
È in corso di valutazione da parte degli organi competenti, a seguito dei crolli imputabili a cause strutturali dell’ospedale di Battipaglia, la questione della costruzione del nuovo ospedale vicino all’ospedale oggetto dei crolli.
Ospedale che fruisce dei fondi PNRR-PNC che, come noto e alla luce della regola della “chiusura degli interventi”, obbliga, ai sensi delle linee guida del Ministero e della Commissione Europea, alla formale conclusione dei lavori entro la scadenza del 30 giugno 2026. Ultimazione attestata dal Certificato di Ultimazione dei Lavori.
Esiste una tolleranza amministrativa concessa alle Amministrazioni Centrali che permette di gestire documentazione e rendicontazione sul portale ReGiS fino al 31 agosto 2026, ma non autorizza lo slittamento di cantieri ancora fermi o strutturalmente indietro.
Appare evidente l’impossibilità di completamento della struttura ex novo denominata corpo “A”. Impossibile che il lotto venga appaltato, costruito e ultimato entro i termini massimi fissati dall’UE.
Lei sa bene che i 23,5 milioni possono essere salvati solo attraverso la “clausola di salvaguardia” e solo se l’opera è ritenuta strategica ma non completabile entro la scadenza europea, e il Governo decide di definanziare la quota PNRR/PNC e destinarla a progetti già chiusi e, contestualmente, coprire i 23,5 milioni di euro con fondi nazionali sostitutivi, come i fondi per l’edilizia sanitaria ex art. 20 della Legge 67/88, già usati per i lotti B, C e D.
In questo modo l’opera prosegue, ma i soldi non arrivano più da Bruxelles o dal fondo complementare.
La ASL di Salerno pubblicherà non prima di fine mese la relazione tecnica definitiva sui crolli classificati di natura strutturale.
Sulla base della Relazione tecnica preliminare risultano anomalie statiche immediate con ipotesi di un’inclinazione della struttura forse dovuta al prosciugamento delle falde acquifere.
I rilievi approfonditi e la stesura della relazione tecnica definitiva richiedono almeno 20 giorni di attività ispettiva e calcoli delle strutture portanti.
Il Comune di Battipaglia ha rilasciato all’ASL di Salerno il permesso a costruire n. 6 del 14 aprile 2026, in deroga al piano regolatore. Successivamente il notevole ritardo è derivato dalle procedure di esproprio dei terreni agricoli individuati per costruire il nuovo ospedale, con blocco delle stesse essendo state ritenute esose le richieste della proprietà.
Arriviamo all’assurdo che il Comune minaccia di espropriare coattivamente la Provincia, proprietaria del terreno, per motivi di pubblica utilità.
Le trasmetto in allegato uno studio di fattibilità della Commissione Tecnica per l’individuazione dell’area per la costruzione dell’Ospedale Unico della Valle del Sele. Commissione nata con nota 8662/DG del 01/12/2008 del Direttore Generale dell’ASL di Salerno 2.
Commissione formata dall’Ing. Trani, dirigente del Settore Tecnico Patrimoniale dell’ASL Salerno 2, dall’Ing. Angione, dirigente Governo del Territorio del Comune di Battipaglia, e dall’Ing. La Corte, Area Sviluppo del Territorio del Comune di Eboli.
Dopo l’analisi di varie opzioni territoriali è apparsa come soluzione più congrua, ambientalmente, idrogeologicamente, urbanisticamente e coerente rispetto alla facilità di approccio agli assi viari del territorio, la località Acquarita di Eboli.
Soluzione che, alla luce degli eventi occorsi nell’area contigua dove sorge l’attuale ospedale, appare la più stabile sotto tutti i profili.
In una precedente lettera Le ho citato anche la sentenza della Terza Sezione del TAR Campania che richiamava la classificazione R2/R3 del PAI afferente all’area prescelta per il nuovo ospedale di Battipaglia.
Non appaia la richiesta di ripensamento come localistica, considerati gli aspetti idrogeologici, la frequenza incrementata della sismicità (vedi Rapporti IPCC) e l’esigenza di una scelta razionale, coerente con il massimo della stabilità del territorio dove dovrà sorgere il nuovo ospedale.
Lì, 06/08/2026
Il rappresentante territoriale del MoVimento 5 Stelle Erasmo Venosi
Scritto da: Marco Naponiello
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