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Punto nascita di Sapri e futuro dell’ospedale Immacolata

today24 Settembre 2026 5

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COMUNICATO STAMPA

Punto nascita di Sapri e futuro dell’ospedale Immacolata

UIL FP Salerno chiede a Regione e ASL un piano verificabile per servizi, emergenze e personale

La pronuncia del TAR Campania sul Punto nascita di Sapri non esaurisce la questione che più conta per le comunità del Golfo di Policastro: come saranno garantite, ogni giorno e nelle emergenze, cure sicure e accessibili. La UIL FP Salerno rispetta la decisione della magistratura amministrativa e chiede alla Regione Campania e all’ASL Salerno di indicare subito, con atti chiari, il futuro dell’ospedale «Immacolata».

Gli standard nazionali del percorso nascita vanno applicati con rigore. L’Accordo del 16 dicembre 2010 richiama qualità, sicurezza e appropriatezza dell’assistenza e prevede una rete organizzata per il trasporto materno e neonatale. La programmazione deve considerare anche le distanze tra i presidi, la viabilità e i tempi effettivi di intervento in un territorio periferico e complesso come quello di Sapri.

La sicurezza richiede personale presente nei turni, competenze adeguate, mezzi disponibili e protocolli che funzionino nella pratica. Indicare un ospedale di destinazione non basta: occorre dimostrare come sarà assistita una donna con un’urgenza ostetrica, come verrà stabilizzato un neonato e in quanto tempo sarà possibile completare un eventuale trasferimento.

Chiediamo quindi che Regione e ASL rendano pubblici i servizi ostetrico-ginecologici che resteranno attivi a Sapri, le relative dotazioni di medici, ostetriche, infermieri e OSS, le turnazioni, i percorsi per le urgenze non differibili e l’effettiva operatività dei sistemi di trasporto materno e neonatale. A ogni scelta devono corrispondere responsabilità definite, risorse e verifiche periodiche.

Il personale non può essere trattato come una variabile residuale della riorganizzazione. Organici insufficienti e turni non sostenibili mettono sotto pressione i professionisti e indeboliscono la continuità delle cure. Servono un fabbisogno trasparente, assunzioni coerenti con i servizi programmati e condizioni di lavoro sicure.

La vertenza riguarda l’intero ruolo dell’ospedale «Immacolata» nella rete provinciale e regionale. La UIL FP Salerno chiede l’apertura immediata di un tavolo con le organizzazioni sindacali, gli enti locali e le istituzioni interessate. In quella sede Regione e ASL presentino un piano scritto, con servizi, organici, percorsi dell’emergenza, investimenti, tempi di attuazione e criteri per verificarne i risultati.

«Il diritto alla salute non cambia in base al CAP di residenza. Chi vive nel Golfo di Policastro ha diritto a risposte concrete e chi lavora nell’ospedale ha diritto agli strumenti necessari per assistere le persone in sicurezza. Vigileremo sugli impegni assunti e sosterremo ogni iniziativa utile a tutelare il presidio e il territorio», dichiara la UIL FP Salerno.

Salerno, 24 settembre 2026

Il Segretario
organizzativo
UIL FP Salerno
Michele De Feo
Il Segretario
generale
UIL FP Salerno
Raffaele Giordano
Il Segretario
Sanità
UIL FP Salerno
Michele Viciconte

 

Scritto da: Marco Naponiello

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