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Striscione alla “Rita Levi Montalcini”: diffida al giornale L’Ora della Sera, ma esplode la polemica. Il neo coordinatore provinciale di Futuro Nazionale Franco Cardiello: “Atto intimidatorio”
SALERNO. Il caso dello striscione con la scritta “Qui nessun* è straniero*” apparso all’istituto comprensivo “Rita Levi Montalcini” continua a far discutere e si arricchisce di nuovi retroscena legati alla libertà di informazione e al dibattito pubblico. Poche ore fa, la redazione de L’Ora della Sera ha ricevuto una formale diffida da parte del legale dell’insegnante coinvolta, la quale intima di non voler essere più nominata. Un diritto legittimo, se non fosse che la protagonista stessa ha in precedenza pubblicizzato la cosa sui propri canali social, con tanto di nome, cognome e l’invito “ora scatenate l’inferno”. Il giornale ha riportato la notizia sui social in modo asettico e, alla luce del dibattito, ha approfondito la vicenda nell’edizione di sabato dando spazio a tutti i pareri e citando quanti erano intervenuti pubblicamente. Nonostante l’insegnante continui a sostenere la sua azione sui propri profili social, la redazione rispetterà la sua volontà di non essere più nominata, ma confermando la ferma intenzione di continuare a raccontare i fatti con coraggio e determinazione. Era del resto prevedibile che lo striscione davanti a un istituto scolastico (dall’asilo in su) avrebbe suscitato polemiche e confronti ideologici.
Sulla vicenda è intervenuto duramente l’ex senatore Franco Cardiello, ex senatore di centrodestra e neo coordinatore provinciale di Futuro Nazionale, che ha espresso piena vicinanza al giornale. Di seguito il commento del senatore Franco Cardiello: «Lo striscione messo dall’insegnante è abusivo, lede i diritti dei cittadini italiani che pagano profumatamente la prof. Il Sen. Franco Cardiello, coordinatore di Futuro Nazionale a Salerno, invierà una diffida al dirigente scolastico dell’istituto e al Ministro dell’Istruzione. Solidarietà al giornale e al direttore per l’atto intimidatorio subito.»
Infine sottolineiamo come la libertà di stampa rappresenta un pilastro fondamentale della democrazia che non deve mai essere calpestata o limitata da azioni intimidatorie. Raccontare i fatti con imparzialità resta un dovere sacro nei confronti della comunità, senza lasciarsi condizionare da pressioni o carte bollate. Difendere il diritto d’informazione significa garantire la trasparenza e la voce di tutti i cittadini all’interno del dibattito pubblico.

Scritto da: Marco Naponiello
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