Potere al Popolo chiede che la vertenza Apu rientri nell’agenda di Governo e della legge di Bilancio.  Trezza: “Bloccheremo ogni città di questa regione. Pd e 5 Stelle trovino soluzioni, i voti poi si vede”

Comunicato Stampa

 

Migliaia di Apu questa mattina hanno presidiato tutte le prefetture delle cinque province campane. A Salerno in cento provenienti da tutti i comuni della provincia, hanno atteso i risultati dell’incontro con il viceprefetto Vincenzo Amendola per chiedere una soluzione alla propria vertenza. Oltre duemila lavoratori di pubblica utilità, dopo mesi di lavoro sottopagato e contratti temporanei non rinnovati, sono da mesi in attesa di risposte da parte del Governo e della Regione Campania. Parliamo di duemila famiglie in Campania che lo Stato ha eliminato dalla propria agenda politica, abbandonandole alla povertà e alla solitudine.  Mantenere le persone in stato di bisogno lo sappiamo ormai è una vecchia arma della politica. Ma queste persone che lottano con una tenacia e una dignità esemplarenon si venderanno al primo offerente che prova a fare il pienone di voti alle prossime elezioni.

 “Siamo qui per ribadire che gli Apu non mollano e vogliamo ora le risposte della Regione Campania e del Ministero del Lavoro – dice Davide Trezza coordinatore Nazionale di Potere al Popolo e responsabile del Federazione del Sociale Usb Salerno – Bloccheremo ogni città di questa regione fino a quando Il 31 dicembre non riceveremo notizia dell’inserimento della vertenza Apu nella legge di Bilancio. Movimento 5 Stelle e Pd devono capire che non si fa campagna elettorale e non si chiedono voti con il ricatto. Facciano la politica, quella vera, trovino soluzioni ai problemi reali e poi potranno anche venire tra questi lavoratori a parlare del futuro del nostro Paese. Ora la pazienza è finita. Vogliamo diritti e lavoro subito per lavoratori e lavoratrici APU.

Renderemo la vita impossibile a chi continuerà ad ignorarci e a fare finta che il problema di Attività di Pubblica Utilità non esista. Noi non ci fermiamo più. Fino alla vittoria”.