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SCIENZA, VACCINI E RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE: OPI SALERNO CONDIVIDE LE PAROLE DEL PRESIDENTE MATTARELLA

today29 Ottobre 2026 1

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SCIENZA, VACCINI E RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE: OPI SALERNO CONDIVIDE LE PAROLE DEL PRESIDENTE MATTARELLA

Cicia: “Un richiamo forte e autorevole. La sanità non può arretrare di fronte alla disinformazione. Sul reintegro dei sanitari no vax serve una riflessione seria: non si può mettere sullo stesso piano chi ha seguito la scienza e chi l’ha negata”
Le parole pronunciate dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dei “Giorni della Ricerca” al Quirinale rappresentano, per l’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Salerno, un richiamo di straordinaria importanza per tutto il mondo della sanità.
Il Capo dello Stato ha sottolineato il valore della ricerca e della scienza e ha definito particolarmente preoccupante la diffusione di credenze irrazionali e fake news, richiamando espressamente l’opposizione pregiudiziale ai vaccini. Ha inoltre ribadito come il progresso scientifico abbia contribuito concretamente a salvare vite umane e come la prevenzione rappresenti uno degli strumenti fondamentali per tutelare la salute.
“Condivido pienamente e senza esitazioni le parole del Presidente Mattarella – dichiara Cosimo Cicia, presidente dell’OPI Salerno – perché richiamano tutti noi, istituzioni e professionisti sanitari, a una responsabilità precisa: la salute delle persone deve essere tutelata attraverso la scienza, la ricerca, la prevenzione e le evidenze scientifiche. Non possiamo permettere che la disinformazione diventi uno strumento capace di condizionare le scelte sanitarie dei cittadini”.
Il richiamo del Presidente arriva, peraltro, in un momento particolarmente delicato, dopo il voto della Camera sull’articolo 8 del disegno di legge sulle professioni sanitarie, che prevede, a determinate condizioni, la possibilità di riammissione all’Albo per sanitari radiati o sospesi in relazione a fatti commessi durante la pandemia Covid. La norma è stata approvata in prima lettura e il provvedimento passa ora all’esame del Senato.
“Credo che su questo tema sia necessario avere grande equilibrio, ma anche grande chiarezza – prosegue Cicia –. Non è in discussione il diritto di ogni professionista a vedere riconosciute le proprie garanzie e a ottenere, laddove ne ricorrano i presupposti, una valutazione individuale delle proprie responsabilità. Ciò che non possiamo accettare è che, attraverso una norma generale, si finisca per trasmettere il messaggio che negare l’evidenza scientifica e assumere posizioni contrarie alla tutela della salute collettiva sia stato un comportamento equivalente a quello di milioni di professionisti sanitari che, durante la pandemia, hanno rispettato le indicazioni scientifiche, le norme e il proprio dovere professionale”.
Durante la pandemia gli operatori sanitari hanno affrontato una delle fasi più difficili della storia recente del nostro Servizio Sanitario Nazionale, spesso lavorando in condizioni di estrema difficoltà e mettendo a rischio la propria salute per garantire assistenza ai cittadini.
“Dobbiamo avere rispetto per tutti quei professionisti che hanno fatto il proprio dovere – sottolinea il presidente dell’OPI Salerno – per gli infermieri, i medici, gli operatori sociosanitari e per tutti coloro che sono rimasti al fianco dei pazienti nei momenti più drammatici. Non possiamo smarrire la memoria di quello che è accaduto e, soprattutto, non possiamo indebolire il principio secondo cui chi esercita una professione sanitaria ha una responsabilità nei confronti della persona assistita e della collettività”.
Per Cicia, il punto centrale non è dunque lo scontro tra posizioni politiche, ma la credibilità delle professioni sanitarie.
“La nostra autonomia professionale – afferma – si fonda sulla competenza, sulla formazione continua, sulla responsabilità e sull’adesione alle migliori evidenze disponibili. Un professionista sanitario non può scegliere la scienza che preferisce sulla base delle proprie convinzioni personali quando quelle convinzioni entrano in contrasto con la tutela della salute delle persone che assiste”.
Il presidente dell’OPI Salerno richiama inoltre un altro passaggio fondamentale dell’intervento di Mattarella: quello relativo alle disuguaglianze nell’accesso alla salute. Il Presidente della Repubblica ha evidenziato come non siano accettabili disparità territoriali nell’accesso agli screening e ai servizi sanitari e come le difficoltà economiche non possano trasformarsi in impedimenti alle cure. Ha inoltre richiamato la mobilità sanitaria dal Sud verso il Centro-Nord come una criticità sulla quale intervenire.
“Anche su questo terreno sentiamo forte la responsabilità come OPI Salerno – continua Cicia –. Difendere la scienza significa anche difendere un Servizio Sanitario Nazionale capace di garantire realmente a tutti lo stesso diritto alla salute. Non possiamo avere una sanità nella quale la qualità delle cure dipenda dal reddito, dal territorio nel quale si vive o dalla possibilità di spostarsi da una regione all’altra”.
E proprio il Mezzogiorno, secondo Cicia, deve essere posto al centro delle politiche sanitarie nazionali.
“Abbiamo bisogno di investire negli ospedali, ma soprattutto nel territorio, nella prevenzione, negli screening, nella medicina di prossimità e nelle professioni sanitarie. La risposta alle disuguaglianze non può essere soltanto economica: deve essere organizzativa, professionale e culturale”.
Infine, un appello al mondo delle istituzioni e della politica.
“Mi auguro che le parole del Presidente Mattarella vengano ascoltate e che il Parlamento, nel prosieguo dell’iter al Senato, affronti il tema del reintegro con senso di responsabilità. La salute dei cittadini non può diventare terreno di consenso politico. La scienza non appartiene a una parte politica e non può essere piegata alle convenienze del momento. Appartiene alla comunità e deve essere messa al servizio della persona”.
“Come presidente dell’OPI Salerno – conclude Cicia – condivido pienamente il messaggio del Presidente della Repubblica: dobbiamo difendere la ricerca, la scienza, la prevenzione e il diritto universale alla salute. E dobbiamo farlo anche per rispetto di tutti quei professionisti sanitari che durante la pandemia hanno continuato a lavorare, spesso in silenzio, assumendosi fino in fondo la responsabilità della cura e della tutela dei cittadini”.
Cosimo Cicia
Presidente OPI Salerno

Scritto da: Marco Naponiello

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