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Perché alcune persone amano gli abbracci mentre altre li vivono con disagio

today29 Ottobre 2026 8

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Perché alcune persone amano gli abbracci mentre altre li vivono con disagio

L’abbraccio è un gesto semplice che può trasmettere affetto, sicurezza e conforto, ma non tutti lo vivono allo stesso modo. Per alcune persone rappresenta una forma di vicinanza emotiva, mentre per altre può provocare imbarazzo o disagio. A influenzare queste differenze sono la personalità, le esperienze vissute e il modo in cui costruiamo le relazioni.
Una ricerca dell’Università di Bristol, pubblicata sulla rivista scientifica PLOS One, ha coinvolto oltre 15.000 adulti per comprendere che cosa renda un abbraccio emotivamente significativo. Quasi il 70% dei partecipanti ha dichiarato di ricordarlo soprattutto per le sensazioni positive di conforto, sostegno e comprensione.
Gli studiosi hanno osservato che le persone più empatiche e consapevoli delle proprie sensazioni corporee tendono ad associare agli abbracci ricordi più positivi. Anche lo stile di attaccamento influisce: chi teme la distanza emotiva può trovare nel contatto fisico una rassicurazione, mentre chi privilegia l’indipendenza e tende a mantenere le distanze può sentirsi meno a proprio agio.
Questo non significa che alcune persone siano più affettuose di altre, ma che ognuno vive la vicinanza secondo la propria storia emotiva e i propri bisogni. Un abbraccio può favorire il rilassamento e contribuire a ridurre lo stress, soprattutto quando è desiderato e vissuto come un gesto sicuro.
Comprendere queste differenze ci insegna a rispettare i confini personali e a non imporre il contatto fisico. L’affetto autentico non si misura dalla disponibilità ad abbracciare, ma dalla capacità di ascoltare, comprendere e rispettare l’altro. A volte basta una parola gentile o una presenza sincera per far sentire una persona accolta e amata.
Di Chiara Vergani

Scritto da: Marco Naponiello

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