Eboli

**UIL FPL: VIOLENZA AL PRONTO SOCCORSO DI EBOLI, SERVE UN PRESIDIO FISSO DI SICUREZZA. LA UIL FP LO CHIEDEVA GIÀ ALLA PRECEDENTE DIREZIONE SANITARIA**

today30 Ottobre 2026 17

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# COMUNICATO STAMPA

**UIL FPL: VIOLENZA AL PRONTO SOCCORSO DI EBOLI, SERVE UN PRESIDIO FISSO DI SICUREZZA. LA UIL FP LO CHIEDEVA GIÀ ALLA PRECEDENTE DIREZIONE SANITARIA**

**Ivan Petrosino: «Non possiamo continuare ad assistere ad aggressioni nei confronti di medici e infermieri. La sicurezza degli operatori sanitari deve essere una priorità assoluta».**

Quanto accaduto presso il Pronto Soccorso dell’ospedale di Eboli, dove momenti di forte tensione sono sfociati in una rissa tra pazienti e in un’aggressione ai danni di medici e infermieri, riporta drammaticamente al centro dell’attenzione il tema della sicurezza degli operatori sanitari.

La UIL FP, attraverso il Segretario Ivan Petrosino, esprime piena solidarietà e vicinanza a tutto il personale coinvolto, condannando con fermezza ogni forma di violenza nei confronti di chi quotidianamente svolge il proprio lavoro per garantire assistenza e cure ai cittadini.

«Non è più tollerabile che medici, infermieri e personale sanitario debbano affrontare, oltre alle difficoltà quotidiane legate ai carichi di lavoro e alle criticità organizzative, anche il rischio concreto di subire aggressioni durante il proprio turno di servizio. Il Pronto Soccorso deve essere un luogo di cura e non un luogo in cui gli operatori lavorano nella paura».

Petrosino ricorda inoltre che la UIL FP aveva già sollevato la questione in passato, durante la precedente Direzione Sanitaria, insistendo più volte sulla necessità di istituire un **posto di guardia fisso presso il Pronto Soccorso**, proprio per prevenire situazioni di tensione e garantire una maggiore tutela sia agli operatori sanitari sia agli utenti.

«Non si tratta di una richiesta avanzata oggi sull’onda dell’ultimo episodio. La UIL FP aveva già rappresentato alla precedente Direzione Sanitaria l’urgenza di dotare il Pronto Soccorso di un presidio stabile di vigilanza. Avevamo evidenziato come la presenza di personale dedicato alla sicurezza potesse rappresentare uno strumento fondamentale di prevenzione e protezione. Purtroppo, quanto accaduto dimostra quanto fosse concreta e fondata la nostra preoccupazione».

La UIL FP ritiene indispensabile che si passi dalle parole ai fatti, attraverso interventi immediati e concreti:

– Istituzione di un posto di guardia fisso presso il Pronto Soccorso.
– Rafforzamento dei sistemi di vigilanza e controllo degli accessi.
– Adozione di protocolli operativi per la gestione delle situazioni di emergenza e delle aggressioni.
– Maggiore coordinamento tra Direzione Sanitaria, forze dell’ordine e personale addetto alla sicurezza.

«La tutela dei lavoratori non può essere considerata un aspetto secondario dell’organizzazione sanitaria. Chi indossa un camice e presta assistenza ai cittadini deve poterlo fare in condizioni di sicurezza e serenità. Chiediamo alla Direzione Strategica di intervenire con urgenza, dando finalmente seguito a una richiesta che la UIL FP porta avanti da tempo. Non possiamo aspettare che si verifichino episodi ancora più gravi prima di adottare le misure necessarie».

**La sicurezza degli operatori sanitari è un diritto, non una concessione. La UIL FP continuerà a battersi affinché venga garantita la tutela di tutti coloro che ogni giorno lavorano al servizio della salute dei cittadini.**

**Ivan Petrosino**\
Segretario UIL FP Eboli

Scritto da: Marco Naponiello

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