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Si sono spenti i riflettori su un’edizione da incorniciare di “Eboli Città Sveva”, ma in città si respira ancora un’atmosfera straordinaria.
La manifestazione, inserita nel cartellone culturale Eboli Cult promosso dal Comune, ha fatto registrare un successo travolgente e una partecipazione massiccia di pubblico, giunto in massa sia dal centro ebolitano sia dai comuni limitrofi. Un weekend intenso che conferma come questo appuntamento sia ormai diventato un autentico fiore all’occhiello per la cultura e la promozione turistica del nostro territorio. Il ricco programma di appuntamenti ha incantato i presenti in ogni suo momento. Dai primi tiri di scacchi del Trofeo Imperiale Federico II e la suggestiva serata conviviale al Giardino Vacca De Dominicis, fino ad arrivare a una giornata del sabato densa di cultura e spettacolo. Grande apprezzamento per la rappresentazione teatrale “L’Incoronazione di Federico II” con la NOVA Corale Polifonica Ebolitana, le mostre e i laboratori al Museo Archeologico Nazionale (ManES), il maestoso Corteo Storico tra le vie del centro antico e lo spettacolo conclusivo degli Scacchi Viventi all’Arena Sant’Antonio, che ha visto anche la celebrazione dei trent’anni degli Sbandieratori Ebolitani Portadogana. “Abbiamo ancora negli occhi e nel cuore la bellezza di questa edizione eccezionale. Eboli Città Sveva si conferma molto più di una rievocazione: è un momento identitario, un viaggio nella nostra storia nato dalla forza dell’unione e dalla condivisione. Un sincero ringraziamento va al Comune di Eboli per il prezioso sostegno e, soprattutto, ai tantissimi cittadini che con generosità hanno partecipato agli spettacoli all’Arena Sant’Antonio: grazie a loro sono stati raccolti 1.322 euro destinati alla storica Biblioteca “Gherardo degli Angioli” del Convento di San Pietro alli Marmi. È la prova che la cultura vive attraverso la comunità che se ne prende cura. Il percorso di crescita continua, guardando anche all’esperienza delle grandi rete delle città medievali, come testimoniato dal recente incontro a Tarquinia con il dott. Carmine Caprarella, con la consapevolezza che le tradizioni richiedono passione, continuità e visione per generare valore reale nel tempo – hanno felicemente detto gli organizzatori”. Un entusiasmo contagioso che si rispecchia perfettamente anche nel vissuto di chi l’evento lo ha sostenuto in prima persona sul campo: “Da monaco guerriero a maestro degli arrosticini… il passo è stato breve! Anche quest’anno Eboli Città Sveva mi ha regalato il piacere di vivere un’esperienza fuori dal tempo, tra storia, tradizioni e tanta voglia di stare insieme. Prima nei panni di un monaco guerriero, immerso nell’atmosfera medievale, poi davanti alla brace, impegnato a preparare arrosticini per tutti. Due ruoli apparentemente lontani, ma uniti dallo stesso spirito: la passione, la condivisione e il piacere di mettersi in gioco. Dalla spada agli arrosticini, sempre con il sorriso”. Con questo spirito di comunità, coesione e sguardo al futuro, Eboli dimostra ancora una volta la forza delle sue radici e la capacità di trasformare la propria storia in un motore di crescita culturale e turistica.
GIUSEPPE SANFILIPPO
Scritto da: Marco Naponiello
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