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Creatività e intelligenza artificiale: ciò che conta è il percorso, non solo il risultato

today22 Ottobre 2026 1

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Creatività e intelligenza artificiale: ciò che conta è il percorso, non solo il risultato

L’intelligenza artificiale generativa è oggi in grado di creare immagini, musica, poesie e progetti complessi in pochi secondi. Ma, come evidenzia uno studio di Amit R. Zoran pubblicato sulla rivista AI & Society, la creatività non consiste soltanto nel produrre un’opera, ma anche nel percorso di apprendimento e trasformazione personale che accompagna la sua realizzazione.
L’autore definisce questo fenomeno «tesi del disaccoppiamento»: l’IA permette di ottenere risultati sofisticati senza necessariamente attraversare il processo di esperienza, esercizio e maturazione che tradizionalmente caratterizza la pratica artistica. Tuttavia, creare significa anche sperimentare, commettere errori, sviluppare sensibilità e scoprire nuovi modi di interpretare la realtà.
La tecnologia può comunque diventare uno strumento prezioso, capace di stimolare la curiosità, ampliare le esperienze sensoriali e liberare tempo per la ricerca e la sperimentazione. Per questo, secondo Zoran, i sistemi di IA dovrebbero essere valutati non soltanto per la velocità e la qualità dei risultati, ma anche per la loro capacità di arricchire l’esperienza umana.
In definitiva, il valore della creatività non risiede esclusivamente nell’opera finita, ma anche in ciò che impariamo e diventiamo durante il processo creativo. L’intelligenza artificiale può aiutarci a produrre nuove forme espressive, ma la sfida è utilizzarla per ampliare la nostra capacità di comprendere, sentire e interpretare il mondo, senza perdere il valore trasformativo dell’esperienza personale.
Di Chiara Vergani

Scritto da: Marco Naponiello

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