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Notti di botti e paura a Eboli: la protesta dei cittadini contro i fuochi d’artificio selvaggi

today5 Giugno 2026 238

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Notti di botti e paura a Eboli: la protesta dei cittadini contro i fuochi d’artificio selvaggi

EBOLI. Mentre nella vicina Salerno il Sindaco De Luca annuncia una vera e propria “guerra” ai fuochi d’artificio abusivi che ormai imperversano persino sui marciapiedi e tra la folla, a Eboli la situazione sembra aver già superato il livello di guardia, trasformandosi in una logorante consuetudine. Nella città della Piana del Sele non c’è tregua. I festeggiamenti privati si sono trasformati in un incubo a cielo aperto per i residenti. I fuochi d’artificio, spesso di potenza paragonabile a veri e propri ordigni illegali, vengono fatti esplodere a qualsiasi ora della notte: a mezzanotte, all’una e mezza, a volte persino più tardi. Il tutto nel totale dispregio del diritto alla quiete pubblica e delle più elementari norme di civiltà. A fare le spese di questo “andazzo” fuori controllo sono i lavoratori che la mattina successiva devono alzarsi all’alba e, soprattutto, le fasce più fragili della popolazione: anziani, malati, animali domestici e bambini piccoli. Si alza così forte la voce delle mamme che si lamentano di questo incivile comportamento che terrorizza i Bambini nel cuore della notte. La protesta, che da tempo viaggia sui social network e rimbalza di quartiere in quartiere, raccoglie il grido d’allarme di tantissimi genitori esausti. Tra le tante testimonianze, emblematico è lo sfogo di una mamma ebolitana, che fotografa perfettamente il clima di esasperazione che si respira in città: “Vivere così è diventato impossibile, siamo ostaggi di un gruppo di scalmanati senza regole. L’altra notte, intorno all’una e mezza, siamo stati svegliati di soprassalto da botti talmente potenti da far tremare i vetri di casa. Il mio bimbo è saltato nel lettino piangendo dalla paura. Non è una festa, questa è violenza psicologica. Chi deve alzarsi presto per andare a lavorare viene privato del sonno da gente che pensa di regalare felicità e spettacoli, quando in realtà sta solo seminando panico. Chiediamo alle istituzioni e alle forze dell’ordine controlli severi e tolleranza zero: i marciapiedi e le piazze non possono essere il far west di nessuno”. Una consuetudine da sradicare e Il parallelo con Salerno è inevitabile. Anche a Eboli i cittadini chiedono a gran voce un intervento risolutivo. Le ordinanze di divieto, se non accompagnate da sanzioni esemplari e pattugliamenti notturni nei punti nevralgici della movida violenta, rischiano di rimanere carta straccia. Nel frattempo, la domanda che la comunità si pone resta sempre la stessa: fino a quando si dovrà tollerare che il divertimento prepotente di pochi rovini la vita e la salute di un’intera città?

GIUSEPPE SANFILIPPO

 

 

Scritto da: Marco Naponiello

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