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Di Rosita Cuomo
Sembra provenire dal mare il suono romantico e nostalgico, quel “Ta-ra-ra-ri… ra-ra… ra-ra…”‘ delle note di Luis Bacalov non appena si approda sull’isola, a Procida. La celebre melodia de “Il Postino” sembra fare tutt’uno con il luogo dove fu girato l’ultimo film di Massimo Troisi. Difatti, con il cinema l’isola ha un rapporto speciale: tanti sono i registi che hanno scelto i suoi luoghi per girare i loro film. Un legame questo che si rafforza anno dopo anno anche grazie al Procida Film Festival.
Da un’idea del compianto Fabrizio Borgogna, il festival ha raggiunto ormai la sua XIV edizione, presentata ieri nella splendida cornice della Corricella presso l’Hotel San Michele. L’edizione di quest’anno, in programma dal 23 al 27 settembre, è dedicata al tema dell’identità.
Il PFF è riconosciuto dalla Regione Campania e dal Mibact e si avvale del patrocinio del Comune di Procida. L’incontro con la stampa è stato moderato dalla giornalista de II Mattino Alessandra Farro. A presentare il Festival sono stati il direttore artistico Francesco Della Calce, insieme al presidente del PFF Francesco Borgogna, all’attrice e presentatrice Miriam Candurro, all’Assessore alla Cultura del Comune di Procida Alessandra Gentile e a Lucio Parascandolo, Innovation Manager ITS Academy BAСТ che per l’occasione ha presentato le masterclass che si terranno in concomitanza con il festival.
Ventitré le opere in gara che saranno proiettate nel corso delle varie serate della manifestazione e che saranno poi valutate dalla giuria presieduta dall’attore Massimiliano Gallo.
«Un festival che intende portare Procida nel mondo. Un’isola che mantiene la sua identità di popolo di marinai che vuole crescere sempre di più per parlare al mondo dei più giovani». Queste le parole del patron Francesco Borgogna – Presidente del Comitato promotore del Festival.
«Con l’edizione 2026 – spiega il Direttore Artistico Francesco Della Calce – il Festival ribadisce la propria vocazione nel promuovere la cultura dell’audiovisivo quale potente mezzo di promozione delle Identità e dei Valori delle comunità locali, veicolandone le caratteristiche più attrattive».
A proposito del tema Identità, Miriam Candurro: «Procida non ha bisogno di raccontarsi, ha un’identità unica la cui essenza è legata alla terra e al mare».

La conferenza stampa è stata anche l’occasione per presentare la statuina in ceramica dedicata ad Arturo celebre protagonista del romanzo di Elsa Morante, realizzata dall’artista Carlo Ciavolino artefice anche di una locandina ufficiale del festival che ritrae una ragazza (personificazione di Procida) che viene dal mare accompagnata dallo slogan “La cultura non isola, il cinema unisce”.
Presente nel programma anche una retrospettiva dedicata al cinema di Nino D’Angelo che omaggerà Procida e il Festival della sua presenza.
Scritto dalla giornalista Rosita Cuomo
Scritto da: Martina Farina
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