Eboli

Il Parco Letterario “Gherardo degli Angioli” come pilastro per il futuro della città: una proposta alla prossima giunta comunale

today11 Settembre 2026 58 5

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Il Parco Letterario “Gherardo degli Angioli” come pilastro per il futuro della città: una proposta alla prossima giunta comunale.

EBOLI.A meno di un anno dalla prossima tornata elettorale per l’elezione del Sindaco e il rinnovo dell’assise cittadina, il dibattito sul futuro di Eboli si arricchisce di una proposta strategica capace di unire visione culturale, crescita economica e coesione sociale. Gruppi di cittadini, associazioni e studiosi locali tornano a sollecitare la futura classe dirigente, chiedendo di inserire al centro dell’agenda amministrativa la valorizzazione del territorio attraverso la creazione del Parco Letterario “Gherardo degli Angioli di Eboli e della Valle del Sele”. La cultura non deve più essere considerata un semplice elemento accessorio, ma un vero e proprio motore di sviluppo turistico ed economico per la nostra comunità. Il Parco Letterario si propone infatti come uno strumento dinamico in grado di organizzare visite guidate, itinerari naturalistici ed eventi tematici, integrando la memoria storica con le eccellenze dell’enogastronomia e dell’artigianato locale. In quest’ottica, la grande letteratura diventa un veicolo di promozione territoriale per tutelare i luoghi e riscoprire le nostre radici. Il progetto, promosso dal comitato di formazione letteraria e dal Dott. Raffaele Ferrara, punta a fare della gestione responsabile del patrimonio culturale un’opportunità concreta soprattutto per i giovani. Il Parco Letterario nasce per essere un incubatore d’impresa e un contenitore culturale a 360 gradi, dove le nuove generazioni possano riscoprire la propria identità e trovare nella storia locale nuove idee di occupazione e sviluppo. Eboli vanta una straordinaria tradizione intellettuale che merita di essere messa a sistema: dal geografo umanista Bernardo Silvano al docente universitario Giacinto Romano, fino a Padre Matteo Ripa, fondatore dell’Ateneo “L’Orientale” di Napoli. Ma è la figura di Gherardo degli Angioli, poeta dell’Ordine dei Minimi elogiato da Giambattista Vico, poeta di corte a Vienna e grande fonte d’ispirazione per Giacomo Leopardi,  a rappresentare l’asse portante del progetto. La sua casa natia con il giardino d’ispirazione, unitamente al Convento di San Pietro alli Marmi, costituiscono i luoghi simbolici attorno a cui strutturare un percorso culturale unico. Come ricordava l’ex sindaco Gerardo Rosania durante un incontro di qualche anno fa al Liceo Artistico “Carlo Levi”, gli ebolitani hanno nei confronti di questo illustre concittadino un debito che va finalmente recuperato. Con la casa del poeta pensata come centro di accoglienza, l’allestimento di un polo museale e la guida agli itinerari della Valle del Sele, il progetto possiede tutti i requisiti per aderire alla rete nazionale dei “Parchi Letterari”. La nuova Giunta comunale che uscirà dalle urne è chiamata a raccogliere questa sfida. Inserire il Parco Letterario nel programma del prossimo quinquennio significa consegnare ad Eboli un modello moderno e sostenibile di crescita, in un armonico connubio tra paesaggio, identità e sviluppo economico.

                         Giuseppe Sanfilippo 

Scritto da: Marco Naponiello

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