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Sanità al collasso nella Valle del Sele: l’allarme di Cittadinanzattiva e l’appello al Commissario Prefettizio.
A un mese dalla lettera aperta diffusa da Cittadinanzattiva – Tribunale per i Diritti del Malato (A.T. Eboli) e già inoltrata ufficialmente a tutti gli organi competenti, tra cui il Presidente della Regione Campania, la Direzione Generale dell’ASL Salerno, il Presidente della Provincia e i Sindaci della Piana del Sele, la crisi della sanità pubblica nel territorio è ormai definitivamente esplosa. Ignorata dalle istituzioni al di là di vuote rassicurazioni, la situazione ha raggiunto il punto di non ritorno. La paralisi del presidio ospedaliero di Eboli, afferma Cittadinanzattiva, aggravata dalle note criticità strutturali dell’ospedale di Battipaglia, unitamente al blocco delle prenotazioni che annulla di fatto qualsiasi priorità indicata dai medici di base, sta mettendo in ginocchio l’intero sistema. Una condizione critica che viola apertamente i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), spingendo chi ne ha le disponibilità economiche verso la sanità privata e costringendo i soggetti più fragili a rinunciare del tutto alle cure. Già nel documento inviato ad agosto alle autorità, l’associazione aveva denunciato come i disservizi e il continuo dirottamento d’urgenza dei pazienti fossero il risultato di anni di inerzia e decisioni politiche errate. In quella sede veniva ripercorso il ridimensionamento del progetto dell’Ospedale Unico della Valle del Sele, stralciato negli anni e infine archiviato nel silenzio delle amministrazioni locali, con la conseguente dispersione di risorse in strutture datate, la fuga dei medici d’eccellenza e l’aumento dell’emigrazione sanitaria passiva verso altre regioni. Per superare l’emergenza, Cittadinanzattiva chiedeva interventi precisi: il reinserimento dell’Ospedale Unico nella programmazione regionale, l’istituzione di un Tavolo Tecnico Permanente tra Regione, ASL e Sindaci aperto al monitoraggio civico, e il potenziamento della rete di emergenza-urgenza e delle strutture territoriali. Oggi, poiché le soluzioni temporanee non bastano più e la tutela della salute rappresenta un diritto costituzionale fondamentale, Cittadinanzattiva sollecita con urgenza il Commissario Prefettizio affinché intervenga tempestivamente e si faccia promotore attivo per individuare una soluzione concreta e immediata all’emergenza sanitaria del territorio.
Giuseppe Sanfilippo
Nota stampa
Ad un mese dalla lettera aperta di Cittadinanzattiva – Tribunale per i Diritti del Malato, ignorata da Regione, Asl e Sindaci al di là di vuote rassicurazioni, la crisi sanitaria nella Valle del Sele è ormai esplosa. La paralisi del presidio di Eboli — aggravata dalle criticità strutturali dell’ospedale di Battipaglia — e il blocco delle prenotazioni che annulla le priorità dei medici di base, il sistema è al collasso. Questa situazione viola apertamente i LEA, spingendo chi ha disponibilità economica verso la sanità privata e costringendo i soggetti più fragili a rinunciare del tutto alle cure. Poiché le soluzioni temporanee non bastano e la sanità pubblica rappresenta un diritto costituzionale, si sollecita il commissario prefettizio ad un intervento tempestivo affinché si faccia promotore per una soluzione concreta e urgente dell’emergenza sanitaria territoriale.
Cittadinanzattiva Eboli
Scritto da: Marco Naponiello
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