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Alleanza del campo progressista sulla crisi dell’assistenza ospedaliera nella Piana del Sele
Un nuovo inizio per la sanità della Piana del Sele: voltare pagina dopo la chiusura di Battipaglia Dalla drammatica chiusura di Battipaglia all’esigenza di una svolta. La sospensione dei ricoveri al Presidio Ospedaliero di Battipaglia, determinata da criticità strutturali attualmente al vaglio dei tecnici, impone una riflessione seria e responsabile sul futuro dell’assistenza sanitaria in un territorio strategico come la Piana del Sele.I problemi strutturali del nosocomio battipagliese non rappresentano una novità: erano noti agli esperti già da anni, tanto da rendere necessaria la rimodulazione del finanziamento PNRR, originariamente previsto per un adeguamento antisismico rivelatosi economicamente sproporzionato rispetto alla realizzare di una struttura complessamente nuova. Tuttavia, analoghe criticità di adeguamento antisismico interessano anche la struttura del Presidio Ospedaliero di Eboli. Prima che l’amministrazione regionale rimescolasse le carte, riportando il dibattito indietro di decenni riproponendo logiche di contrapposizione istituzionale il cui unico risultato storico è stato l’immobilismo, le amministrazioni comunali di Eboli e Battipaglia erano vicine all’individuazione di un sito condiviso per la costruzione di un ospedale moderno, dotato di standard logistici e tecnologici adeguati. Il percorso compiuto finora è segnato da errori politici e istituzionali che non possono essere ripetuti. Le vecchie logiche basate sui personalismi e sugli sgambetti tra istituzioni hanno soffocato la qualità dell’assistenza sanitaria ospedaliera, penalizzando duramente i cittadini e il territorio. Oggi viviamo una fase di profonda drammaticità: I pazienti subiscono il disagio e la sofferenza dei trasferimenti forzati da un presidio all’altro; gli operatori sanitari affrontano una condizione di totale incertezza riguardo alla propria futura assegnazione professionale. Questa crisi impone di archiviare definitivamente le inefficienze e le divisioni del passato per inaugurare una stagione di trasparenza, programmazione e responsabilità condivisa. Per uscire dall’emergenza e costruire una prospettiva solida, le forze politiche firmatarie chiedono l’apertura immediata di un tavolo di confronto istituzionale e sociale che coinvolga ASL Salerno, Regione Campania, organizzazioni sindacali e amministratori del territorio. Gli obiettivi inderogabili di questo percorso sono: Soluzioni concrete a breve termine: garantire ai cittadini, il pieno diritto a un’assistenza sanitaria efficiente e offrire ai lavoratori certezze sul proprio futuro. Potenziare i presidi ospedalieri esistenti sul territorio investendo sui servizi d’emergenza-urgenza, sulle specializzazioni , su nuove tecnologie e professionalità al fine di migliorare l’offerta di servizi e contenere la migrazione sanitaria. Riaprire ufficialmente il tavolo per la realizzazione del nuovo ospedale della Piana del Sele, superando gli errori del passato attraverso una pianificazione condivisa. Invitiamo tutti i cittadini a mantenere alta la vigilanza a tutela del diritto alla salute, le forze politiche e sindacali a riappropriarsi della funzione sociale del proprio ruolo istituzionale, e la Regione Campania a liberarsi dai personalismi che hanno gravemente danneggiato la sanità pubblica del comprensorio.
firmato: Eboli Responsabile AlleanzaVerdi e Sinistra AVS Avanti PSI Movimento 5 Stelle Partito della Rifondazione Comunista Eboli Popolare Riformisti e Democratici
Scritto da: Marco Naponiello
today1 Novembre 2026 42 2
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