Cultura

EBOLI & CULTURA:”L’UPUPA E LA SUA ACUTEZZA INTELLETTUALE”- DI GIOVANNA IAMMUCCI

today24 Agosto 2022 24

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foto di copertina tratte dal web

Upupa, ilare uccello calunniato dai poeti, che roti la tua cresta sopra l’aereo stollo del pollaio e come un finto gallo giri al vento; nunzio primaverile, upupa, come per te il tempo s’arresta, non muore più il Febbraio, come tutto di fuori si protende al muover del tuo capo, aligero folletto, e tu lo ignori.”

video de “Il Saggio”

https://www.facebook.com/watch/live/?ref=watch_permalink&v=1337649800099043

Così Montale decantava l’upupa, un uccello che è stato soggetto di molti letterati, fin dall’antica Roma. Ma è proprio Montale che gli dona una connotazione positiva, visto la sua precedente brutta fama: Foscolo lo descrive come un animale misterioso e funereo, e Parini addirittura è spaventato alla sua vista. Ovidio ne fa una descrizione più veritiera ma comunque non lo inserisce in un contesto più festoso. In realtà, questo grazioso uccello, è considerato da sempre un portafortuna: in alcuni paesi, purtroppo viene ucciso  ed essiccato al fine di essere utile come talismano o amuleto. Si narra che fosse custode dei segreti del re Salomone, e in Italia è di buon auspicio perché arriva con la primavera. A Eboli,  durante il prestigioso concorso internazionale di poesie Il Saggio-Città di Eboli, ogni anno si dedica una notte proprio all’upupa, vera testimone dei poeti che presiedono l’evento.  Durante il percorso nel suggestivo borgo ebolitano, oltre agli autori e all’editore del Saggio, Giuseppe Barra, si incontrano vari artisti di associazioni presenti sul territorio, che fra balli, canti, e intermezzi teatrali, rendono ancora più lieta la passeggiata.

Giovanna Iammucci-scrittrice

 

 

Scritto da: Marco Naponiello

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