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La UIL FP Salerno si oppone alla delocalizzazione del Poliambulatorio di Battipaglia in via Gonzaga: “Scelta che penalizza i cittadini fragili e dimentica la medicina del territorio

today19 Giugno 2026 179

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La Segreteria Provinciale e il Coordinamento Medici della UIL FP di Salerno esprimono una netta contrarietà al trasferimento del poliambulatorio specialistico di Battipaglia dall’attuale sede centrale di via Gonzaga alla nuova Casa di Comunità in via Fiorignano (adiacente al presidio ospedaliero).

I punti salienti della protesta evidenziano che:

* **Mancato coinvolgimento:** Gli specialisti ambulatoriali non sono mai stati consultati o informati sul progetto, smentendo le ricostruzioni della stampa locale.

* **Disagi per l’utenza fragile:** La nuova sede, periferica e raggiungibile solo con mezzi motorizzati, penalizza gli utenti anziani o con mobilità ridotta rispetto alla centralità dell’attuale struttura.

* **Criticità logistiche e di sicurezza:** La collocazione degli ambulatori al 7° piano della Palazzina Uffici comporta rischi per la gestione di eventuali soccorsi d’urgenza e barriere psicologiche per chi soffre di claustrofobia e deve usare obbligatoriamente l’ascensore.

* **Logica di “ripiego”:** Il sindacato ipotizza che il trasferimento non nasca da reali carenze strutturali della sede storica, bensì dalla necessità di dirottare personale verso le nuove Case di Comunità, rimaste sguarnite a causa dei tagli e dei ritardi governativi e regionali nella riorganizzazione dell’assistenza primaria.

* **Liste d’attesa:** Tale delocalizzazione rischia di aggravare, anziché risolvere, il problema dei tempi d’attesa per le prestazioni specialistiche.

 

UNA VOLTA STAMPA UIL FUNZIONE PUBBLICA SALERNO

**UIL FUNZIONE PUBBLICA**

**SEGRETERIA PROVINCIALE**

Salerno, lì 19.06.26

PROT. 419/26

Al Direttore Sanitario

dott.ssa D’Aniello Marina

DS 65 ASL Salerno

In un recente articolo comparso sulla stampa locale gli specialisti ambulatoriali sono stati (impropriamente ed incautamente) tirati in ballo a sostegno del disegno di delocalizzazione del poliambulatorio ASL dalla sede storica di via Gonzaga a quella di via Fiorignano, adiacente al presidio ospedaliero, in cui è in corso l’allestimento della Casa di Comunità.

È doveroso precisare che gli specialisti in servizio a via Gonzaga, non potevano e, tuttora non possono, expresar alcun giudizio sulle caratteristiche logistiche e sulla funzionalità dei nuovi locali per il semplice motivo che non sono stati minimamente coinvolti e neppure informati, né individualmente né attraverso i propri rappresentanti istituzionali e sindacali, sul progetto aziendale che li riguarda, né tanto meno sono stati invitati a visitare i nuovi locali di destinazione.

Quel che è certo è che gli specialisti, al di là del disagio personale di veder modificata d’ufficio la sede consapevolmente scelta al momento dell’assunzione dell’incarico, sono tutt’altro che entusiasti, anzi fortemente preoccupati, delle prevedibili conseguenze negative sull’accesso al poliambulatorio della popolazione assistita, costituita in larga misura da pazienti anziani, fragili, o con ridotte possibilità di mobilità, in una sede situata ai margini del tessuto urbano, anziché nel pieno Centro cittadino come quella attuale, e pertanto raggiungibile soltanto con mezzi motorizzati, pubblici o privati.

La nuova sede per di più è prevista al VII piano dell’edificio di destinazione (Palazzina degli Uffici), con le conseguenti possibili difficoltà nei casi, peraltro prevedibili vista la tipologia di ambulatori previsti, dovesse essere necessario assicurare un soccorso sanitario d’urgenza. D’altra parte, la notevole altezza rende pressoché obbligatorio l’accesso tramite elevatore (ascensore), evenienza rifiutata da una parte non trascurabile della popolazione (claustrofobia)

La nuova localizzazione contraddice la principale caratteristica organizzativa della specialistica ambulatoriale, cioè l’erogazione dell’attività vicino ai luoghi di vita e di lavoro dei cittadini.

Quanto alla presunta esigenza di nuovi e più ampi spazi per migliorare la funzionalità degli ambulatori specialistici, è appena il caso di notare che l’attuale carenza logistica, sempre che rappresenti un problema reale, origina dalla scelta, opinabile, di avere progressivamente spostato presso la Struttura di via Gonzaga servizi che altrove ben difficilmente trovano posto presso i poliambulatori.

È lecito pertanto ritenere che la delocalizzazione del poliambulatorio, più che dalle carenze strutturali dell’attuale sede, che, evidentemente, se consentono la persistenza di vari servizi rivolti all’utenza non sono di entità tale da pregiudicare la sicurezza degli operatori e degli assistiti, sia legata alle necessità di dirottare il personale sanitario presso le istituende strutture di assistenza primaria, Case di Comunità che, nonostante le ingenti risorse investite, sono sotto questo aspetto in sofferenza di personale in conseguenza dei ritardi accumulati dal governo per la riorganizzazione dell’assistenza primaria e per il piano di rientro che ha negli ultimi anni penalizzato pesantemente la Regione Campania.

Alla luce di tutto quanto sopra rappresentato questa O.S., rappresentativa degli Specialisti ambulatoriali, afferma la propria netta contrarietà alla delocalizzazione, nei termini prospettati, del poliambulatorio specialistico di Battipaglia.

Tale soluzione sembra ostacolare, anziché favorire, la soluzione del problema delle lunghe liste d’attesa per le prestazioni specialistiche, principale motivo di insoddisfazione dell’utenza nei riguardi del servizio sanitario, como anche le recentissime indagini delle associazioni di utenti (Cittadinanzattiva, Tribunale del Malato) non hanno mancato di confermare.

Coordinamento Provinciale Medici UIL FP Specialistica Ambulatoriale

dott. Vincenzo Santomauro

Firma autografa omessa ai sensi  dell’art. 3 del D.lgs 39/1993

Scritto da: Marco Naponiello

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