News

L’età non scalfisce le parole: come il cervello protegge la rete del linguaggio

today8 Settembre 2026 35 5

Sfondo
share close

L’età non scalfisce le parole: come il cervello protegge la rete del linguaggio

Nonostante il trascorrere degli anni comporti spesso un fisiologico declino delle funzioni cognitive generali, il cervello umano conserva una straordinaria resistenza per quanto riguarda l’elaborazione del linguaggio. Una recente ricerca condotta dal MIT e dalla Boston University, basata su un accurato studio di imaging cerebrale, offre una prospettiva rassicurante e per certi versi sorpresiva sul processo di invecchiamento. Dalle analisi emerge infatti che la rete neurale dedicata al linguaggio rimane sorprendentemente stabile e robusta lungo tutto il corso della vita.

I ricercatori hanno messo a confronto la risposta cerebrale di adulti più anziani, di età compresa tra i 41 e gli 80 anni, con quella di giovani tra i 17 e i 39 anni durante lo svolgimento di compiti linguistici. Il risultato ha mostrato che i pattern di attivazione neurale nelle persone anziane sono praticamente sovrapponibili a quelli dei soggetti più giovani. Mentre altre funzioni esecutive, come la memoria a breve termine, la velocità di calcolo e le capacità di risoluzione dei problemi, tendono a subire un calo progressivo, i circuiti del linguaggio dimostrano un’immunità eccezionale al deterioramento legato all’età.

Questa marcata resilienza ha riflessi diretti e positivi sulla vita di tutti i giorni. Gli adulti più anziani non solo mantengono salde le proprie competenze linguistiche, ma continuano ad arricchirle: con il passare degli anni e l’accumularsi dell’esperienza, il vocabolario tende infatti a espandersi e affinarsi ulteriormente. Questa continuità nell’abilità verbale contrasta in modo netto con quanto accade nella cosiddetta rete a domanda multipla, l’area cerebrale preposta al controllo esecutivo e alla flessibilità cognitiva, che negli individui più anziani evidenzia una ridotta sincronizzazione e un’attivazione meno intensa. La struttura che governa il nostro modo di comunicare si rivela dunque una fortezza biologica capace di preservare la propria integrità e di valorizzare il patrimonio di parole accumulato nel tempo.

Di Chiara Vergani

Scritto da: Marco Naponiello

Rate it

Co-Municare.it è un progetto editoriale di Radio Città 105.
Giornale On-Line iscritto al Tribunale di Salerno numero cronologico 6/2024 del 01/02/2024 RG n 194/2024