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BMTA 2026, Paestum chiude con 8.500 visitatori: cultura e turismo al centro del Mediterraneo

today5 Novembre 2026

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BMTA 2026, Paestum chiude con 8.500 visitatori: cultura e turismo al centro del Mediterraneo

 

La XXVIII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico si conclude con numeri significativi. Istituzioni, territori e associazioni protagonisti di quattro giornate di incontri e cooperazione internazionale.

 

di Martina Farina

 

Ottomila e cinquecento visitatori, 150 espositori provenienti da 15 regioni italiane e 10 Paesi, 170 conferenze e 750 relatori. Sono i numeri della XXVIII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (BMTA), che dal 29 ottobre al 1° novembre ha trasformato Paestum in un punto di riferimento internazionale per il confronto tra archeologia, cultura e promozione turistica.

 

Quattro giornate, ospitate al Next – ex Tabacchificio, che hanno riunito istituzioni, studiosi, operatori del settore e rappresentanti dei musei, confermando il ruolo della manifestazione nella costruzione di nuove sinergie e nella valorizzazione del patrimonio culturale.

 

Tra gli appuntamenti della giornata conclusiva, la presentazione di un progetto di ricerca internazionale realizzato dalla Fondazione Mont’e Prama di Cabras e dal Museo Archeologico Nazionale di Madrid, dedicato agli antichi rapporti tra le civiltà del Mediterraneo. Spazio anche alla tutela e alla restituzione dei beni archeologici, con il confronto «Oltre i confini: riconoscere, tutelare e restituire». Nel corso della manifestazione è stato inoltre conferito il Premio Paestum 2026 ad Alfonsina Russo, Capo Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale del Ministero della Cultura.

 

La BMTA si è confermata anche un’importante vetrina per i territori. In questa cornice, l’assessore al Turismo del Comune di Cava de’ Tirreni, Umberto Ferrigno, ha partecipato all’evento per promuovere le eccellenze cavesi, sviluppare nuove sinergie e confrontarsi con rappresentanti istituzionali e operatori del settore.

 

Tra le presenze istituzionali, il vicepresidente del Senato della Repubblica, Gian Marco Centinaio, e Stefano Locatelli, vicepresidente nazionale di ANCI e delegato al Turismo, a testimonianza dell’attenzione riservata alle politiche di valorizzazione culturale e turistica.

 

Protagonista anche Nocera Superiore con il progetto «Nuceria Città Archeologica», presentato dal Comune insieme al Gruppo Archeologico Nuceria e alle altre associazioni cittadine. «La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico rappresenta un’importante occasione per costruire relazioni, confrontarsi con esperienze diverse e individuare nuove strategie di valorizzazione culturale», ha dichiarato il dottor Luigi Ferrara, volontario del Gruppo Archeologico Nuceria.

 

La partecipazione ha permesso di presentare le bellezze del territorio a visitatori, professionisti e buyer internazionali, avviando anche nuovi contatti con realtà scolastiche per promuovere progetti e laboratori didattici. Presente inoltre il gruppo di rievocazione storica, coordinato da Pasquale Capaldo, che ha riportato in scena personaggi dell’antica Nuceria.

 

Ferrara ha sottolineato anche il valore dell’impegno dei volontari nella gestione dei quattro siti archeologici di Nocera Superiore, visitabili gratuitamente il sabato e la domenica mattina: il Battistero Paleocristiano di Santa Maria Maggiore, la Domus del Decumano, le Terme del Parco Urbano e il Teatro Ellenistico-Romano di Pareti. «Un patrimonio straordinario, che merita di essere conosciuto, vissuto e raccontato».

 

Sul fronte internazionale, la manifestazione ha ospitato un workshop con 20 buyer selezionati da ENIT, coinvolti in un educational di cinque giorni con visite a 30 siti tra Caserta, Salerno, il Cilento e il Vallo di Diano. Significativa anche la partecipazione delle scuole, con 2.200 studenti coinvolti nelle attività dedicate.

 

La BMTA 2026 archivia così un’edizione ricca di incontri e opportunità, rafforzando il dialogo tra istituzioni, operatori e associazioni. Paestum si conferma una vetrina internazionale in cui l’archeologia supera la dimensione della testimonianza storica per diventare motore di sviluppo, identità territoriale e cooperazione.

 

Scritto da: Martina Farina

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